Coldiretti soddisfatta Governo ha mantenuto gli impegni

23 Dicembre 2015

UDINE. “Il Governo ha rispettato gli impegni tagliando, come promesso, le tasse sull’agricoltura e di questo dobbiamo dargliene atto e ringraziarlo”. Lo ha detto il presidente di Coldiretti Fvg Dario Ermacora all’indomani dell’approvazione della legge di stabilità. “È una manovra che garantisce quasi un miliardo di risorse aggiuntive all’agricoltura italiana, che rispetta gli impegni assunti per il taglio delle tasse a chi vive di agricoltura” (sono esentati dal pagamento di Imu e Irap) – ha aggiunto Ermacora che evidenzia come “il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina abbiamo rispettato le promesse fatte all’incontro con i trentamila della Coldiretti il 15 settembre nella giornata dell’agricoltura italiana all’Expo”.

“Con questo provvedimento l’agricoltura torna ad essere centrale nella manovra del Governo” dice ancora Ermacora che spiega che oltre all’azzeramento dell’Irap e alla cancellazione dell’Imu per i coltivatori diretti e per gli imprenditori agricoli professionali sia nei terreni in pianura sia nelle aree montane, dove è stata tolta a tutti, sono stati anche previsti l’aumento della compensazione Iva sulle carni bovine e suine (passando rispettivamente dal 7,7 e all’8%) e l’incremento delle percentuali di compensazione Iva per i prodotti lattiero caseari all’8,80 al 10% nonché i fondi stanziati per il piano olivicolo e quelli per il finanziamento delle assicurazioni contro le calamitá con un budget di 140 milioni in due anni.

“La riduzione degli oneri fiscali consente alle imprese agricole professionali – ha continuato Ermacora – di recuperare risorse per gli investimenti finalizzati all’innovazione e alla crescita dell’occupazione in un settore particolarmente dinamico come l’agroalimentare made in Italy. Per la prima volta dopo anni di sacrifici per l’agricoltura (dalle modifiche alle disposizioni Imu alla forte diminuzione delle assegnazioni di gasolio agevolato) vengono assegnate risorse finanziarie e soprattutto ridotto il carico impositivo sul settore con un riconoscimento concreto – conclude Ermacora – del ruolo dell’agricoltura e del cibo made in Italy per il futuro del Paese.

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