Coldiretti: regole chiare per la gestione dell’ambiente

25 Ottobre 2018

SAN VITO AL TAGLIAMENTO – L’ambiente è un patrimonio che va gestito rispettando le regole ma con procedure chiare, semplici a garanzia di chi opera. Questa in buona sostanza la sintesi di quanto è emerso nell’incontro organizzato da Coldiretti, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di San Vito al Tagliamento e la regione Friuli Venezia Giulia, direzione Ambiente ed Energia.

La gestione della vegetazione sulle sponde dei corsi d’acqua è stato il tema specifico del convegno al quale sono intervenuti tra gli altri per Coldiretti Marco De Munari, presidente mandamentale di San Vito, Matteo Zolin presidente provinciale e il direttore Antonio Bertolla.

Per la Regione Massimo Canali e Roberto Schak rispettivamente direttore e vice direttore dell’assessorato Ambiente ed Energia, Massimiliano Zanet, direttore generale del Consorzio Bonifica Cellina Meduna, Daniele Giacomel, presidente Consorzio manutenzione viali Savorgnano e il sindaco di San Vito al Tagliamento Antonio Di Bisceglie.

Presenti inoltre numerosi amministratori comunali e fra questi molti sindaci, una rappresentanza della forestale e naturalmente molti imprenditori agricoli che sono direttamente interessati nella gestione ambientale.

“Come agricoltori- ha detto in premessa De Munari- conosciamo il nostro ruolo nella gestione dell’ambiente. Ogni giorno lavoriamo perché il nostro territorio sia sicuro, funzionale e anche bello, ma –ha ribadito- vogliamo essere messi nelle condizioni di operare rispettando le regole che devono essere –ha concluso- chiare e applicabili senza incorre a sanzioni a causa delle diverse interpretazioni”.

Canali ha sottolineato l’importanza dell’incontro sul territorio. “L’obiettivo –ha rilevato- deve essere quello di un lavoro di sinergia fra gli organi di controllo e chi opera sul territorio. In questo senso –ha aggiunto- la Regione è attenta e disponibile a recepire le proposte che possono migliorare il modo di operare”.

La relazione tecnica è stata curata da Schak che ha illustrato i principi e la disciplina della legge regionale 29 aprile 2015, n.11 e del Piano paesaggistico di recente approvazione. Schak ha quindi ricordato le competenze di gestione e le classificazioni dei corsi d’acqua con il relativo codice ambientale e i connessi divieti. “L’Amministrazione regionale –ha sottolineato- auspica che i privati e in particolare gli agricoltori eseguano la manutenzione delle sponde dei corsi d’acqua con il relativo taglio del legname. Sarebbe impossibile per la Regione –ha spiegato-, gestire da sola la manutenzione. Il ruolo in special modo delle imprese agricole -ha ricordato- è fondamentale”.

Zanet dopo aver ricordato il ruolo e la responsabilità dei Consorzi di bonifica e ha posto l’attenzione soprattutto suoi corsi d’acqua pubblici dove le problematiche sono maggiori. Zanet ha anche annunciato che i primi lavori di manutenzione, conseguenti al trasferimento di risorse da parte della Regione partiranno a fine del 2018.

Da parte sua Giacomel ha sollevato il problema sull’interpretazione delle norme, situazione che crea confusione e malumore e che frena i privati e gli stessi agricoltori nell’eseguire le manutenzioni ordinarie.

Di Bisceglie ha ribadito la necessità di trovare un punto di equilibrio che rispetti gli interessi di tutti nell’interesse generale. Si è poi espresso sulla bontà delle legge regionale che non va modificata, ma piuttosto vanno individuati nei sistemi autorizzativi procedure snelle e ben definite.

Ha concluso il presidente provinciale di Coldiretti Zolin che ha posto l’accento sull’importanza dell’argomento e dell’incontro.

“Dobbiamo continuare su questa strada –ha detto in proposito- creare un gruppo di lavoro, lavorare insieme per dare risposte alle nostre imprese, ai cittadini, al nostro territorio a difesa del suolo e dell’ambiente”.

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