Coldiretti denuncia: zootecnia al collasso

6 Marzo 2016

UDINE – “Zootecnia al collasso. Prezzi del latte fissati dall’industria che strangolano gli allevatori. Quotazioni dei suini e degli avicunicoli sotto i prezzi di produzione. Prezzi della carne bovina a livello di 20 anni fa”. La Coldiretti di Pordenone denuncia uno stato di sofferenza insostenibile per centinaia di imprese che stanno subendo una crisi senza precedenti.

“Subito interventi urgenti a livello nazionale –chiede il presidente di Coldiretti Cesare Bertoia- se non vogliamo perdere un patrimonio che rappresenta una base insostituibile per il nostro tessuto economico. Sono necessarie -afferma Bertoia- misure che consentano al mondo che rappresenta la zootecnia una moratoria sui debiti”.

Il costo del latte alla produzione si attesta a 40 centesimi, ma il prezzo pagato agli allevatori è a 34 se non a 32, causa del latte importato che arriva senza origine e tracciabilità a prezzi stracciati. Quotazione dei suini sotto a un euro e venti centesimi, quando il costo di produzione è un euro e 40. Stesso trend per la carne bovina.

“Per tutte queste imprese –commenta il direttore di Coldiretti Antonio Bertolla- non solo non c’è reddito, ma c’è il rischio di dilapidare il patrimonio costruito in tanti anni di lavoro. Aziende che hanno fatto investimenti e che stanno pagando gli interessi di prestiti e mutui che non potranno più soddisfare. Una proroga sul pagamento dei debiti è necessaria – prosegue il direttore- con misure nazionali di rapida attuazione con una moratoria su mutui e prestiti agli allevamenti di 24, 36 mesi nonché – conclude Bertolla – un riposizionamento debitorio dal breve al medio lungo termine ed un impegno straordinario sui fondi di garanzia”.

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