Colazione a Wall Street, il libro per la finanza a portata di tutti

9 Ottobre 2018

TRIESTE – Dopo il blog e la pagina Facebook, che sta per toccare il traguardo dei 10mila iscritti, il progetto “Colazione a Wall Street”, ideato dal triestino Francesco Casarella per contribuire all’educazione finanziaria degli italiani, sbarca anche in libreria. E’ uscito in questi giorni infatti il volume “Colazione a Wall Street” (Uno editore, 2018), scritto a quattro mani da Casarella, consulente finanziario per un importante gruppo bancario internazionale e considerato un giovane Gordon Gekko, e Ivan Nossa, autore letterario ed ex imprenditore.

Con un linguaggio semplice ma rigoroso il volume propone un coinvolgente viaggio insieme a un giovane gruppo d’investitori a Wall Street, nel cuore finanziario della Grande Mela. Una storia che a mano a mano che si dipana consente di conoscere quattro diversi profili d’investitori, ciascuno con le proprie caratteristiche, pregi e debolezze. C’è Enrico, investitore aggressivo ma capace di lasciare al momento giusto, amante del mercato azionario. C’è Caterina, più prudente e votata alla diversificazione, che privilegia fondi comuni ed Etf. E ancora Filippo, che crede fermamente nel mattone e negli investimenti immobiliari, ed infine Michele, grande risparmiatore che preferisce i prodotti a basso rischio e possibilmente a breve termine, come i Titoli di Stato.

Questi quattro amici dai profili così differenti rappresentano, dice Francesco Casarella nell’introduzione al volume, ciascuno di noi: “Le persone che riescono a fare un’analisi approfondita di loro stesse e di come reagiscono alle diverse fasi del mercato sono poi quelle che nel momento in cui operano hanno maggior successo”. E questo libro, che si può leggere come un romanzo, contiene moltissime informazioni utili per chi vuole approcciarsi al mondo della finanza e degli investimenti. E aiuta a fare chiarezza su termini come flusso di cassa, dividendo, indice di volatilità, rating. “Dopo il blog e la pagina Facebook “Colazione a Wall Street”, che offre gratuitamente contenuti video agili ma dall’aroma intenso, da visionare ogni mattina mentre si sorseggia il caffè, è la volta di un nuovo capitolo del mio progetto per mettere la finanza a disposizione di tutti, partendo dagli scaffali delle librerie”, racconta Casarella, che ricorda come la scarsa educazione finanziaria della popolazione sia un problema tipicamente italiano: da un rapporto Consob del 2016 emerge per esempio che poco più del 40% degli italiani è in grado di definire correttamente alcune nozioni di base, come “inflazione”. Obiettivo dell’educazione finanziaria è fornire gli strumenti per affrontare decisioni pratiche, dalla stipula di un mutuo alla gestione del bilancio domestico, fino all’investimento dei risparmi. Il suo volume si avvale della prefazione dell’associazione Starting Finance, che riunisce gli studenti appassionati di finanza di alcuni tra i principali atenei italiani, tra cui la Sapienza, la Luiss e la Bocconi. L’associazione ha creduto fin dall’inizio nel progetto, tanto che i video di “Colazione a Wall Street” girano da tempo anche sui loro canali.

Con l’acquisto del volume  “Colazione a Wall Street”, disponibile anche sul web, oltre ad ampliare le proprie conoscenze in materia finanziaria attraverso spiegazioni accurate ma mai pedanti, i lettori potranno anche contribuire a delle buone cause. Come riferito da Casarella infatti tutti i suoi introiti ricavati dalle vendite del libro andranno a tre benemerite associazioni: la Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin per i bambini vittime di guerra, il Gattile di Ivrea (Eporedianimali) e l’Orfanatrofio di Atiak.

Nel frattempo il consulente finanziario triestino ha lanciato anche il gruppo “Colazione a Wall Street Pro”, community riservata inizialmente ai primi mille iscritti, dove sette professionisti delle principali realtà finanziarie italiane ed estere, con anni di esperienza e provenienti da tutt’Italia, ogni giorno proporranno un tema specifico e saranno a disposizione per domande ed approfondimenti.

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