Cividale: 10 posti di lavoro

5 Settembre 2013

CIVIDALE. La giunta municipale di Cividale del Friuli ha approvato vari progetti per i lavori socialmente utili. Se la Regione finanzierà l’istanza, l’iniziativa permetterà a dieci persone di essere occupate e di percepire, quindi, un’entrata economica. Le aree in cui lavoreranno sono diverse: catalogazione, bonifica e aggiornamento dell’archivio informatico dell’anagrafe degli immobili (tre posti); digitalizzazione dei dati storici di anagrafe e di stato civile (due posti), attività di supporto agli uffici sport/eventi/turismo (un posto), informazioni turistiche (un posto) e politiche sociali (un posto), attività di “miglioramento della performance in termini di efficacia” (un posto) e, infine, un posto per realizzare il progetto “Alla ricerca della cultura perduta: libri, musei e mostre. come valorizzare il patrimonio culturale di Cividale del Friuli per la biblioteca civica e l’ufficio cultura”.

Particolarmente sensibile alle problematiche del mondo del lavoro, l’amministrazione comunale ha approvato i progetti di attività socialmente utili già dal 2010, offrendo una possibilità di impiego temporaneo a parecchie persone. “Nel biennio 2010/2011 – spiega l’assessore agli affari generali, Mario Strazzolini – sono stati presentati due progetti in cui sono state impiegate cinque persone, e nel biennio 2011/2012 cinque progetti hanno permesso di occupare ben 13 lavoratori socialmente utili”. In caso di accoglimento dell’istanza da parte della Regione è previsto un contributo regionale pari all’80% dell’importo relativo alle ore di impegno della prestazione di lavoro socialmente utile eccedenti il limite di 20 ore settimanali, non superiori comunque al normale orario di lavoro stabilito dai contratti di lavoro e corrispondente alla retribuzione oraria relativa al livello retributivo iniziale, al netto delle ritenute previdenziali e assistenziali, prevista per i dipendenti che svolgono attività analoghe presso il Comune.

I lavori socialmente utili si riferiscono a tutte le attività che l’amministrazione pubblica pone in essere per migliorare la qualità della vita, dell’ambiente, degli spazi urbani e del territorio, e le attività realizzate per migliorare la qualità delle prestazioni e dei servizi offerti. Le attività vengono realizzate attraverso l’utilizzazione di lavoratori titolari del trattamento di integrazione salariale straordinario (Cig, Cigs, sospensione Ebiart), del trattamento di mobilità o del trattamento di disoccupazione speciale, residenti nel comune ovvero nell’area territoriale di competenza del Centro per l’impiego dove si svolge l’attività lavorativa e, in subordine, residenti negli altri comuni della regione. L’utilizzazione non determina l’instaurazione di un rapporto di lavoro tra lavoratore e Pubblica amministrazione e non comporta la cancellazione o sospensione dalle liste di mobilità.

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