Civico 11 si cura dei più fragili aiutata dalla comunità

28 Novembre 2020

L’equipe di Civico 11

PORDENONE. Il valore delle risorse del territorio in termini di integrazione con la comunità di Villanova, il percorso di coprogettazione con l’Azienda sanitaria Friuli Occidentale nella presa in carico delle persone più fragili, il sostegno al sistema sociale – che l’emergenza sanitaria da Covid-19 sta mettendo a dura prova – nella prospettiva di un percorso di rinnovo sostenibile e partecipato. Per Orietta Antonini, presidente della Cooperativa sociale Itaca, “i motivi di soddisfazione per la recente apertura del nuovo servizio Civico 11, modulo autismo di Villanova, sono tanti e tengono conto del particolare contesto di emergenza sanitaria da Covid-19 che stiamo vivendo anche nella nostra regione”. Gestito da AsFo su delega della Conferenza dei Sindaci della provincia di Pordenone e affidato alla Cooperativa Itaca, Civico 11 è un servizio semi residenziale che consolida il sistema di offerta del territorio, ma soprattutto un modello di presa in carico da parte di AsFo che copre tutti gli aspetti essenziali della persona giovane adulta con disabilità da un punto di vista clinico, abilitativo, educativo e sociale.

IL VALORE DELLA RETE E DELLA COMUNITÀ
Il primo motivo di soddisfazione ha a che fare con l’appropriatezza del servizio, che non riguarda solo Itaca e l’Asfo “ma si allarga a una rete rappresentata dalle famiglie, dalla Parrocchia di San Ulderico, dalla Diocesi di Concordia Pordenone, dall’Amministrazione comunale di Pordenone e dall’intera comunità. Questa ampia rete di partenariato – afferma la presidente di Itaca, Orietta Antonini – è parte del progetto, perché non ci possono essere obiettivi segmentati. La stessa scelta rispetto al nome Civico 11, va nella direzione di restituire il senso di integrazione con la comunità, perché Civico 11 vogliamo che sia un luogo di vita in collegamento con tutta la comunità di Villanova”.

IL PERCORSO DI COPROGETTAZIONE
“Mi sento personalmente gratificata, inoltre, dal percorso che ci ha portato all’attivazione di Civico 11. È un servizio coprogettato con l’Azienda sanitaria Friuli Occidentale e per questo ringrazio il dott. Carlo Francescutti, direttore sociosanitario f.f., e la sua squadra, di cui è parte il competente dott. Marco Bertelli del Crea di Firenze. Nella presa in carico delle persone più fragili, nell’integrazione socio sanitaria si evidenzia spesso la valorizzazione del partenariato pubblico con gli enti del terzo settore, ma questa valorizzazione passa attraverso la sostenibilità degli strumenti e l’effettiva praticabilità degli stessi. Essere meri fornitori o, invece, partner non è la stessa cosa, la coprogettazione deve essere valorizzata da tutte le parti coinvolte e a tutti i livelli, soprattutto istituzionali”.

IL SOSTEGNO AL SISTEMA SOCIALE AI TEMPI DEL COVID-19
“La Cooperativa sociale Itaca ha pagato e sta pagando un prezzo rilevante a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Per questo trovo opportuno evidenziare– rimarca la presidente Antonini – che anche nei servizi rivolti alla disabilità giovane e/o adulta, a parte i primi giorni seguiti alla sospensione avvenuta a fronte del lockdown, le nostre equipe hanno costantemente lavorato per riadattare, rimodulare e riattivare gli interventi. Perché era determinante continuare a dare risposte, seppur con modalità diverse, ai beneficiari di quei servizi e alle loro famiglie.

È vero che l’emergenza sanitaria da Covid-19 sta ‘stressando’ il Sistema sanitario regionale, ma non possiamo certo fermare il sistema sociale. E il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, lo sa, per questo desidero ringraziare lui e tutti i collaboratori del suo assessorato, perché pur nell’enorme complessità si è comunque già espresso per cogliere l’apertura di Civico 11 come opportunità per rivedere e innovare la rete dei servizi alla fragilità. In questo particolare momento storico – sottolinea ancora Antonini -, alcune scelte potrebbero diventare fondamentali per ottimizzare l’infrastruttura necessaria al miglioramento degli obiettivi di integrazione socio sanitaria. Sicuramente serve un piano di emergenza ma, in parallelo, è necessario anche un percorso di rinnovo sostenibile che, per esserlo realmente, deve essere partecipato. E Civico 11 è anche un messaggio della nostra partecipazione”.

LA SQUADRA ITACA
“L’ultimo motivo di soddisfazione – chiosa la presidente di Itaca -, ma non certo per importanza, riguarda l’intera squadra della Cooperativa sociale Itaca, composta da socie e soci, lavoratrici e professionisti, a loro va il nostro ringraziamento e apprezzamento più sincero. Nel caso di Civico 11, l’equipe guidata dalla responsabile dell’area Minori, Samantha Marcon, e coordinata da Silvia Avella, si conferma capace di metterci cuore e competenza, di saper fare di più e meglio per rispondere con maggiore appropriatezza alle esigenze delle persone più fragili e delle loro famiglie”.

I PRIMI PASSI DI CIVICO 11
In questo primo mese trascorso dall’avvio del nuovo servizio, “l’attenzione dell’equipe è stata prevalentemente rivolta a favorire l’ambientamento di cinque giovani adulti, destinatari del progetto, stimolandoli a personalizzare gli spazi a loro disposizione. Abbiamo creato insieme – spiega Samantha Marcon -, per quanto più possibile, un ambiente dall’atmosfera familiare, idoneo ad accogliere le preferenze e le esigenze di ognuno di loro”.

Sono state così realizzate attività laboratoriali per l’allestimento e il decoro dei locali, che hanno coinvolto in prima persona i ragazzi, affiancati dai loro educatori, attraverso l’uso di immagini funzionali a guidarli nello sviluppo delle autonomie personali. È stata mantenuta, inoltre, la continuità di attività sportive e riabilitative rispettando le preferenze ed attitudini di ciascuno. “In questa prima fase, abbiamo investito molto nella tessitura delle collaborazioni con la Parrocchia di San Ulderico e la comunità locale nella quale Civico 11 è inserito. Abbiamo avviato i primi approcci di conoscenza, generando opportunità di relazioni reciproche grazie anche alla proposta, accettata di buon grado, di attività di giardinaggio, cura del verde e attività di piccola manutenzione della chiesa. Con slancio ed alta motivazione – conclude Samantha Marcon di Itaca – Civico 11 ha accolto la proposta, giunta dai collaboratori della Parrocchia, di coinvolgere i ragazzi nella creazione delle decorazioni natalizie, utili all’allestimento del grande albero di Natale posto di fronte alla chiesa di San Ulderico”.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!