Che posizione ha la Giunta sul nucleare? Interrogazione

11 Gennaio 2022

TRIESTE. Il Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia ”chiede chiarezza al presidente Fedriga sull’orientamento della sua Giunta rispetto all’energia nucleare. Lo fa, alla luce dei pareri discordanti sul tema all’interno dell’esecutivo regionale, con un’interrogazione, depositata oggi e che sarà discussa giovedì 13 gennaio, nel corso della prossima seduta d’Aula”.

I ’pareri discordanti‘ sono chiariti da una nota diramata ieri dalla responsabile Ambiente ed energia della segreteria regionale del Pd Fvg, Sara Vito, che affermava: “Una volta tanto sono d’accordo con le dichiarazioni di Fratelli d’Italia e dico anche all’assessore Scoccimarro benvenuto nel futuro!”. L‘esponente dem aveva inoltre rimarcato che la posizione dei vertici regionali di FdI hanno evidenziato le “molteplici criticità legate alle attuali tecnologie nucleari” dopo che l’assessore alle Attività produttive Sergio Bini aveva dichiarato di essere favorevole a “investimenti sull’energia nucleare”. Anche la Vito (come il PdA) chiede con urgenza ”un chiarimento su scelte che ci riguardano direttamente, anche coinvolgendo il Consiglio regionale in una discussione pubblica”.

”Più volte – riprendiamo il comunicato del Patto dell‘Autonomia – ai ripetuti annunci di una possibile accelerazione sul secondo reattore alla centrale nucleare di Krško, in Slovenia, l’ultimo neppure un mese fa, il Gruppo Consiliare aveva manifestato la sua preoccupazione invitando le istituzioni statali e locali ad avviare tutte le azioni necessarie affinché, fuori e dentro i confini dello Stato italiano, le centrali nucleari non rappresentino una minaccia per la sicurezza delle nostre comunità”. «È un dovere verso la grande maggioranza delle cittadine e dei cittadini italiani che, al referendum del 2011, si sono espressi contro l’energia nucleare», ricorda il capogruppo Massimo Moretuzzo.

«Accogliendo la mozione del Patto per l’Autonomia che chiedeva alla Giunta regionale di prendere posizione contro il raddoppio dell’impianto a pochi chilometri da Trieste, approvato pochi mesi fa dal Parlamento sloveno, la Regione ha espresso la netta contrarietà alla costruzione del secondo reattore», continua Moretuzzo ricordando «i rischi conclamati che rappresenta la presenza della centrale di Krško, a partire dall’elevato rischio sismico, poiché si trova su faglie attive, e dalle criticità legate alla gestione delle scorie radioattive della centrale, attualmente depositate in una piscina nell’area dello stesso impianto».

Destano, dunque, scalpore le dichiarazioni, anche recenti, di rappresentanti regionali in Parlamento con cui si auspica un coinvolgimento del Friuli-Venezia Giulia nel raddoppio dell’impianto sloveno, quanto la presa di posizione forte di un esponente della Giunta, che si augura investimenti importanti sul nucleare citando le centrali che “operano regolarmente a pochi chilometri da noi”, seguita, a ruota, dalla posizione diametralmente contrapposta espressa da un altro assessore. «Visti i pareri divergenti interni alla maggioranza, al pari di quello dei partiti che rappresentano, e la necessità che la popolazione sia informata sulla posizione della Giunta rispetto a un tema di così grande interesse, chiediamo subito un chiarimento al presidente Fedriga», conclude Moretuzzo, rinnovando l’invito a «monitorare una situazione che, per i suoi elementi di criticità, rischia di avere conseguenze pesantissime per la nostra regione».

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