Cerimonia per Pasolini

2 Novembre 2021

CASARSA. I versi commossi della poesia “Una luce” tratta da “Un’appendice a una religione”, poemetto struggente incentrato sulla forza e l’amore umile e arcaico della madre, hanno salutato questa mattina, nel cimitero di Casarsa, la breve e raccolta cerimonia con la quale il Comune di Casarsa e il Centro studi Pier Paolo Pasolini ogni anno rendono omaggio al loro figlio illustre nell’anniversario della sua tragica morte, avvenuta 46 anni fa, nella notte fra l’1 e il 2 novembre, all’Idroscalo di Ostia.

“Perchè è bene ricordare Pasolini sempre attraverso le sue parole – ha affermato la sindaca Lavinia Clarotto – capaci di toccare la nostra anima. E per questo esorto tutti a vivere la ricorrenza come un’occasione per conoscere davvero Pasolini, magari attraverso una sua poesia, un libro, un film “. Le ha fatto eco la presidente del Centro studi Flavia Leonarduzzi: “Dobbiamo far sentire la sua voce per far capire quanto continua a essere vivo e attuale ciò che pensava”, sottolineando poi il compito del Centro che è quello di “continuare a indagare e divulgare il pensiero di Pasolini e la sua poliedrica produzione”, come accadrà venerdì 5 e sabato 6 novembre, per esempio, attraverso l’annuale convegno di studi pasoliniano, incentrato quest’anno sull’influenza che ha avuto Gramsci sulla sua opera. “Parole che ci aiutano nel presente e per guardare al futuro”, ha aggiunto l’assessore alla cultura del Comune di Casarsa Fabio Cristante, ricordando la rassegna “Lusignis” al via oggi, che questo mese racconterà Pasolini a Casarsa nei luoghi in cui ha vissuto.

Clarotto e Leonarduzzi hanno quindi deposto un mazzo di fiori sulla tomba di Pasolini, situata accanto a quella dell’amatissima madre Susanna, stamattina ricoperte più di sempre di fiori e lumini. Attorno a loro, commosso, un gruppo di cittadini e anche i rappresentanti di altre istituzioni: gli assessori di San Vito al Tagliamento Andrea Bruscia e di Valvasone Arzene Lucia Raffin e la consigliera regionale Chiara Dagiau.

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