I cereali nella politica agricola europea: conferenza a S. Vito

14 Marzo 2017

SAN VITO AL TAGLIAMENTO. Quali sono le prospettive del mercato e della Politica agricola comunitaria (Pac) per il prossimo futuro? Una domanda importante per il settore della coltivazione dei cereali e altre colture seminative, a partire dai 260 soci della cooperativa Essiccatoio Intercomunale cereali Torricella di San Vito al Tagliamento, una delle più significative del Friuli Venezia Giulia e associato a Confcooperative Pordenone. Per questo mercoledì 15 marzo alle 20.30, nella sala riunioni del centro direzionale della zona industriale sanvitese del Ponterosso, l’Essiccatoio ha organizzato un incontro con uno dei massimi esperti nazionali del settore, il professor Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia. L’incontro, aperto a tutti e coorganizzato insieme alla Confcooperative provinciale e regionale, vedrà anche l’intervento della dottoressa Fabiola Vidal di Confcooperative Fedagri Fvg.

“Ci stiamo muovendo – ha spiegato il presidente dell’Essiccatoio Tomaso Pietro Fabris – in un quadro altamente concorrenziale e con un surplus di produzione che fa diminuire i prezzi sul mercato: in America stanno puntando sulla soia, in Est Europa sempre più su colture come grano e mais facendo un’alta concorrenza ai nostri prodotti. Nel 2018 ci sarà la revisione di metà periodo della Pac e questo incontro ci permetterà di capire meglio cosa vorrà fare l’Unione europea”.

Sarà anche l’occasione per tastare il polso dell’intero settore, dove Torricella è uno dei principali leader regionali con 260 soci e lavorazione ogni anno di circa 180 mila quintali di mais, 25 mila di soia e circa 5 mila di grano. Si tratta poi di uno dei pochi impianti in Europa che ricava biogas dai prodotti non commercializzabili, producendo ogni anno 8 milioni 322 mila kilowatt di energia pulita. “Questo incontro – ha commentato Marco Bagnariol direttore di Confcooperative Pordenone – è molto utile per capire gli scenari del settore dei seminativi che sempre più dovranno orientarsi verso colture di pregio e qualità, quindi non facilmente attaccabili attraverso la sola leva del prezzo. Un cammino di evoluzione nel quale Confcooperative Pordenone sta già facendo la sua parte consigliando e supportando le cooperative agricole”.

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