Centralina sul Fella? Si attivi subito la Regione per evitarla

20 Maggio 2020

PONTEBBA. Il Fella non si tocca! L’appello è conseguenza del fatto che sul fiume, in comune di Pontebba, sarà costruito l’ennesimo impianto idroelettrico. Parte delle opere ad esso connesse ricadranno su un’area di proprietà del Consorzio Vicinale Laglesie S. Leopoldo, che ha già promosso un ricorso al Tar del Friuli-Venezia Giulia contro il Comune di Pontebba, la Regione e la società beneficiaria dell’autorizzazione unica.

«La Regione si faccia parte attiva per difendere il territorio», sollecitano i consiglieri regionali del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo e Giampaolo Bidoli, che, più volte, in Aula e con mobilitazioni pubbliche, hanno evidenziato i pericoli che corrono gli ultimi corsi d’acqua naturali del territorio in nome di interessi privati, a fronte di una produzione energetica trascurabile. «Le centrali idroelettriche hanno un impatto ambientale sui torrenti naturali che è ben superiore rispetto ai benefici che portano alla collettività. In questi anni abbiamo assistito a una vera e propria speculazione ai danni degli ecosistemi montani e delle comunità locali», ricordano Moretuzzo e Bidoli, che continueranno a mantenere alta l’attenzione sul tema dell’idroelettrico e sulla vicenda della centralina sul Fella, oggetto di una interrogazione del Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia depositata oggi (20 maggio) e sottoscritta anche dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Cristian Sergo, che ha aggiunto: «Su questa tematica è importante fare fronte comune contro chi prende il territorio e i beni comuni per un bancomat».

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