Carta europea, illustrata in Senato la posizione ARLeF e Comitato 482

28 Aprile 2015

ROMA – Lo hanno spiegato a Udine al viceministro Filippo Bubbico (con delega alle minoranze linguistiche) e ribadito il giorno successivo, a Roma, nel corso di un’audizione in Senato. Per l’ARLeF e per il Comitât/Odbor/Komitaat/Comitato 482 (che aggrega un trentina di realtà associative espressione delle comunità friulana, slovena e germanica del Friuli Vg) la ratifica della “Carta europea delle lingue regionali o minoritarie” deve essere una “buona ratifica”, cioè deve prevedere condizioni di tutela non inferiori a quelle già previste dalle leggi statali e regionali in vigore.

Nel corso di un’audizione romana, presso le Commissioni Affari istituzionali e Affari esteri del Senato, i rappresentanti di ARLeF e Comitato 482, hanno rinnovato la sollecitazione urgente alla ratifica della “Carta” presentando anche alcune osservazioni di merito riguardanti usi pubblici della lingua, scuola e media.
La posizione dell’Agenzia in merito alla ratifica era stata illustrata in precedenza dal presidente dell’ARLeF, Lorenzo Fabbro, durante un incontro con Bubbico, insieme alla presidente della Regione, Debora Serracchiani, e agli assessori regionali Gianni Torrenti e Loredana Panariti. Nell’occasione, presenti anche i parlamentari Carlo Pegorer e Tamara Blažina, il prefetto di Udine, Provvidenza Delfina Raimondo, e rappresentanti del Consiglio regionale e dell’Università di Udine, Fabbro ha affrontato pure altre questioni riguardanti la tutela della minoranza linguistica friulana, a partire dalla necessità di intervenire per la formazione e il riconoscimento professionale degli insegnanti di/in lingua friulana attraverso la creazione di un’apposita classe di concorso e dal bisogno di prevedere, nel prossimo Contratto di servizio tra il Ministero delle Comunicazioni e la Rai, un’adeguata programmazione radiotelevisiva in lingua friulana.

Bubbico ha raccolto pure il punto di vista del Comitato 482, rappresentato da Carlo Puppo, che nel suo intervento ha sottolineato come le questioni affrontate da Fabbro e condivise anche da Serracchiani, Panariti e Torrenti, siano in sintonia con le istanze presentate dall’associazionismo, e si è soffermato sui fondi per l’applicazione della legge statale 482/99, da ripristinare ai livelli originari e da distribuire con maggiore equità. Il Comitato 482, inoltre, ha sollecitato il rappresentante dell’Esecutivo sulla questione delle carte d’identità bilingui. Infatti, sarebbe opportuno estendere il servizio già previsto per i cittadini di lingua francese della Valle d’Aosta, di lingua slovena del Friuli Vg, di lingua tedesca e ladina del Trentino – Alto Adige anche alle altre comunità minorizzate riconosciute, friulani e germanofoni del Friuli compresi che, nonostante le iniziative già intraprese in passato, fino a ora non hanno ancora ottenuto risposta a tale richiesta.

«Abbiamo posto questioni tanto importanti quanto concrete – è il commento del presidente dell’ARLeF, Lorenzo Fabbro – che proprio per questo sono state condivise sia con la Regione che con l’associazionismo. Confidiamo che sia per la ratifica della “Carta” che per scuola, formazione e servizio pubblico radiotelevisivo le nostre osservazioni vengano tenute in debito conto, con risultati sostanziali». Dello stesso avviso anche Silvana Schiavi Fachin del Comitato 482.

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