Cambiano i percorsi d’accesso al Burlo di Trieste

28 Giugno 2020

TRIESTE. Garantire la massima sicurezza a utenti e operatori, limitando al contempo le code e i tempi di attesa e permettendo agli accompagnatori di attendere comodamente seduti e adeguatamente distanziati. Sono gli obiettivi che l’Ircss Materno Infantile “Burlo Garofalo” di Trieste ha voluto raggiungere attraverso la realizzazione della nuova tensostruttura di 60 metri di lunghezza che collega l’ingresso centrale e l’ingresso pedonale al Pronto Soccorso. L’accesso all’ospedale avverrà, pertanto, attraverso la tensostruttura al cui ingresso è stato predisposto un termoscanner per individuare gli utenti con una temperatura superiore ai 37,5 gradi, che saranno indirizzati a percorsi dedicati per limitare il rischio di contagio. Prima di accedere all’Istituto, sarà, inoltre, verificato il corretto utilizzo della mascherina e sarà praticata l’igienizzazione delle mani.

Al fine di limitare l’affollamento dei locali interni, sarà mantenuta la regolamentazione degli ingressi alla struttura, consentendo l’accesso delle sole persone che devono fruire di una prestazione sanitaria e delle persone in possesso di specifiche autorizzazioni. All’interno della tensostruttura sono stati identificati due percorsi differenziati e adeguatamente segnalati: uno rivolto a chi deve entrare in Ospedale per recarsi nei reparti o al Cup e uno rivolto a chi deve recarsi al Pronto Soccorso a piedi. Gli utenti autorizzati all’accesso agli ambulatori e ai reparti saranno dotati di un “bollino” adesivo che permetterà loro di muoversi all’interno dell’Ospedale. Gli utenti che devono recarsi in Pronto Soccorso saranno, invece, dotati di un braccialetto. Rimane invariato il percorso di accesso attraverso la “camera calda” per chi dovesse arrivare al Pronto Soccorso in autoambulanza o automedica.

«All’interno dell’Ospedale – spiega il direttore sanitario dell’Irccs, Paola Toscani – potranno accedere solo gli utenti e non gli accompagnatori, per i quali sono state previste all’interno del tendone due distinte aree di attesa, con diversi colori delle sedie, realizzate in modo che sia garantito il distanziamento. La prima dedicata agli accompagnatori di chi accede ai reparti, avrà 30 posti, la seconda dedicata agli accompagnatori di chi si reca in Pronto Soccorso avrà 18 posti. Continua ad essere consentito l’ingresso di un accompagnatore, nel caso di bambini o persone non autosufficienti o nei casi particolari quali, ad esempio, comunicazioni ai genitori sull’esito di consulenze genetiche o di accertamenti per patologia fetale o di persone con difficoltà linguistiche. Con questi nuovo e più fluido percorso di acceso – conclude la dott.sa Toscani – riteniamo di aver fatto un passo in avanti per garantire all’utenza e agli operatori una maggior sicurezza in un periodo che, non dimentichiamolo, è ancora a rischio di contagio a causa del virus Sars Cov 2 e, al contempo, con le due nuove sale d’attesa, di avere permesso agli accompagnatori di attendere con maggior serenità e comodità l’esito delle visite o delle attività programmate dei loro cari».

Il direttore generale dell’Istituto, dott. Stefano Dorbolò chiarisce, inoltre, come l’Istituto stia approntando «ulteriori misure per massimizzare la sicurezza dell’utenza e degli operatori, programmando anche alcuni interventi in prospettiva autunnale quando il problema contagi potrebbe non essere ancora risolto. In questo momento in cui tutti siamo chiamati al massimo senso di responsabilità – aggiunge -, siamo consapevoli di qualche sacrificio richiesto o piccolo disagio creato ai nostri piccoli pazienti e alle famiglie, ma anche assolutamente certi della loro comprensione e collaborazione come del resto fino a oggi hanno dimostrato di darci».

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