I caduti lombardo-veneti e friulani in divisa asburgica

2 Luglio 2016
Soldati lombardo-veneti alla battaglia di Sadowa

Soldati lombardo-veneti alla battaglia di Sadowa

UDINE. Centocinquant’anni or sono, inesorabilmente, un piccolo ma bellicoso regno tedesco, la Prussia, sconfisse sul campo di battaglia l’impero multietnico degli Asburgo, ultimo erede della tradizione cosmopolita romana d’Occidente, per rimpiazzarlo in Germania poi con un grande “Reich” nazionale presto protagonista di tante sciagure continentali e globali. L’Europa Centrale stava cambiando, si stava attivando un meccanismo perverso che avrebbe condotto a mille oppressioni e pulizie etniche e trascinato l’intero pianeta anche nella follia di due guerre mondiali.

Ebbene, oggi, chi ricorda quei valorosi figli del Friuli udinese e di quanto ancora rimaneva del regno asburgico del Lombardo-Veneto che in quel 1866 lottarono e caddero per fermare la Storia di un’Europa inesorabilmente avviata verso il baratro delle contrapposizioni e delle divisioni nazionalistiche? Lo faranno il Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic” e il Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl”, domenica 3 luglio, 150° della decisiva battaglia di Sadowa/Königgrätz (Hradec Králové) in Boemia, con deposizioni floreali a Udine, capoluogo della vecchia provincia rappresentata allora su quel fronte dai due reggimenti friulano-veneti di fanteria 26° “Granduca Michele” e 79° “Cavaliere Franck”.

A.T.

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