Buoni spesa famiglie in difficoltà: ampliati i requisiti

19 Aprile 2020

TAVAGNACCO. Venerdì pomeriggio si è svolta la riunione dell’Ambito Sociale Friuli Centrale per ridefinire, alla luce dell’esperienza maturata nelle prime due settimane, i nuovi criteri validi da lunedì 20 aprile per richiedere i buoni spesa finanziati con l’ordinanza n. 658 della Protezione Civile. Duplice l’obiettivo dell’Amministrazione Comunale di Tavagnacco in comunione d’intenti con tutti i Comuni dell’hinterland udinese: tutelare i soggetti più deboli ed ampliare la platea di famiglie che possono accedere a questa misura emergenziale.

L’ampliamento dei requisiti d’accesso infatti ha riguardato i seguenti aspetti:
– da lunedì potrà presentare domanda anche il nucleo familiare che percepisce un altro sostegno pubblico (ad esempio reddito di cittadinanza, sostegno per morosità incolpevole, bonus luce e gas, bonus per famiglie numerose ecc…), purché le entrate nette del mese antecedente a quello di presentazione della domanda siano entro i limiti già in vigore in precedenza i quali, proprio nell’ottica di tutelare i soggetti più deboli, ora sono stati integrati con la previsione di una maggiorazione di 200 € per i nuclei familiari in cui vi è la presenza di disabile ai sensi della Legge n. 104/92;
– il limite di importo riferito a deposito bancario/postale/titoli/azioni/obbligazioni ecc. viene elevato da 2.000 a 5.000 €.

Sempre da lunedì, per velocizzare l’istruttoria amministrativa finalizzata alla verifica dei requisiti dei richiedenti, saranno operative due modalità di invio della domanda. La prima, fortemente consigliata, prevede l’invio del modulo on-line (https://www.comune.udine.it/servizi/salute-sociale-welfare/servizio-sociale-ambito-friuli-centrale/buoni-spesa?view=form) in modo tale da riuscire anche in questa incombenza a rispettare il distanziamento sociale; la seconda, limitata ai casi residuali in cui il cittadino non dispone di accesso a internet, attraverso la compilazione del modulo cartaceo (nuovo modello disponibile a breve) il quale sarà portato al domicilio del richiedente da parte degli encomiabili volontari della Protezione Civile e successivamente consegnato dagli stessi agli uffici del Servizio Sociale d’Ambito.

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