Buoni risultati per CrediFriuli Interventi post-Covid: 1.700

12 Luglio 2020

UDINE. La recente e “insolita” Assemblea dei soci di CrediFriuli ha approvato il bilancio nel rispetto delle normative vigenti in materia di distanziamento interpersonale ed è stato anche un momento per riflettere sui risultati raggiunti nell’ultimo quinquennio. «Il bilancio al 31 dicembre 2019 ha presentato risultati più che soddisfacenti – evidenzia il presidente Luciano Sartoretti – a cominciare dall’utile netto di esercizio, che si attesta su 8,65 milioni di euro».

Le masse amministrate, con un più a due cifre, hanno raggiunto i 2,3 miliardi di euro, grazie alla crescita della raccolta diretta che raggiunge i 986,4 milioni di euro (+12,32 per cento), della raccolta indiretta, pari a 478 milioni di euro (+9,8 per cento), e degli impieghi che, con un incremento dell’8,73 per cento, volano a 842 milioni di euro. Tra questi ultimi, da sottolineare la notevole performance nelle nuove erogazioni di mutui prima casa, pari a oltre 78 milioni di euro, con un incremento del 4,52 per cento.

«I lusinghieri risultati che hanno caratterizzato il 2019 rispecchiano lo stato di salute della nostra banca, la lungimiranza e la prudenza che ne caratterizzano la gestione, l’impegno e la professionalità di tutti i nostri 174 collaboratori, che ringrazio personalmente anche per la disponibilità che hanno messo in campo nei turbolenti mesi appena trascorsi, dove il nostro Istituto di credito si è dimostrato particolarmente vicino al territorio, con ben 1.700 interventi indotti dalla crisi sanitaria (moratorie, nuova liquidità e anticipi di cassa integrazione) per oltre 270 milioni di euro – aggiunge Sartoretti -. Rappresentano il frutto di un percorso di sviluppo, iniziato diversi anni fa, che ha portato CrediFriuli a raggiungere significative performance, su tutti i fronti».

«L’indubbia e crescente attestazione di fiducia dimostrataci da consumatori e imprese, è testimoniata dalla costanza e dalla consistenza della nostra crescita del recente quinquennio, dove sono stati quasi 7.000 i nuovi clienti e oltre 3.500 i nuovi soci, grazie a scelte gestionali che hanno messo in primo piano la solidità della banca – sottolinea il direttore generale Gilberto Noacco -. Basti pensare che, in soli 5 anni, il patrimonio è passato da 116 milioni a oltre 144 milioni di euro (+23,7 per cento) e gli utili netti cumulati sono stati di 36,6 milioni di euro, con il Cet1 che, al 31 dicembre 2014, era pari al 17,70 per cento e, ora, ha raggiunto quota 22,25 per cento. Anche le masse amministrate, dal 2015 a fine 2019, hanno fatto un balzo eccezionale del 38,3 per cento, con un notevole contributo dato dai mutui casa che, in 5 anni, sono stati oltre 3.000 nel mentre le polizze assicurative sottoscritte sono state quasi 30.000».

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!