Biotestamento: bloccare la legge compromette i diritti

19 Maggio 2015

TRIESTE. «Esprimiamo la nostra più grande contrarietà per l’intervento con cui il Consiglio dei ministri ha impugnato la legge regionale sul biotestamento, varata dal Consiglio regionale il 3 marzo. – è il commento di Marco Duriavig, coordinatore regionale Sel Fvg -. Il Governo in materia di allargamento delle libertà e dei diritti dimostra anche in questo caso un atteggiamento conservatore. Altro che la #lavoltabuona. Ci sembra proprio che non vi sia nessuna possibilità di vedere avviata una stagione dei diritti. Le motivazioni addotte sembrano infatti di debole fondamento, perché la legge regionale non introduce infatti nessuna nuova disposizione di intervento sanitario, ma mette solo ordine all’esistente, ossia ai registri che raccolgono le volontà dei cittadini già introdotti in molti comuni e per i quali non esiste nessun intervento del Governo o dei prefetti.

Molto positiva quindi la decisione annunciata sia dall’Assessore Telesca, sia dalla Presidente Serracchiani, di opporsi al provvedimento del Governo. E’ la strada giusta, che manifesta la volontà di una maggioranza coesa nell’affermare la bontà della legge regionale e delle sue finalità nell’affermare la libertà di scelta per il trattamento di fine vita. Sel Fvg ribadisce dunque la sua posizione al fianco dell’associazione “Per Eluana” e dei tanti cittadini firmatari, con la quale ha portato all’approvazione della norma dal Consiglio regionale e per la quale ora intende proseguire l’impegno legislativo. In questo senso SEL a livello regionale e parlamentare userà tutti gli strumenti legislativi per rivendicare la necessità di una norma in materia di biotestamento».

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!