Biodiversità transfrontaliera: ora il progetto tira le somme

7 Dicembre 2014

STARANZANO. Grazie ai risultati raggiunti in questi anni di attività e collaborazione nel campo della salvaguardia ambientale e della biodiversità, si avvia alla conclusione il Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Slovenia 2007–2013. Le conclusioni saranno tirate l’11 e 12 dicembre a Staranzano in un unico evento dedicato alla storia del progetto e al suo possibile sviluppo futuro.

Il progetto Adriawet 2000 nacque nel 2009 in seno all’area transfrontaliera tra l’Italia e la Slovenia, una delle più ricche di biodiversità in tutta l’Europa, dove piante e animali vivono alimentando e componendo un patrimonio naturale di valore e pregio assoluto. Italia e Slovenia decisero di unire gli sforzi per la tutela di questa ricchezza comune, motivati dalla consapevolezza che si tratta di un patrimonio universale per tutte le generazioni, passate e future, nonché di una delle più grandi sfide che il genere umano stia affrontando: contrastare concretamente la perdita di biodiversità.

adra wetCiò che tuttavia ha reso questo progetto innovativo è stato l’obiettivo di sviluppare un sistema di gestione integrata dei territori, che rendesse la tutela della biodiversità un elemento di attrattività e crescita sostenibile, soprattutto per le comunità locali, direttamente coinvolte nelle attività di progetto. Alla base fu posta la questione generale di come la tutela della biodiversità possa non essere un limite, bensì un’opportunità per lo sviluppo socioeconomico sostenibile dei territori. Il Comune di Staranzano, il Consorzio di Cooperative Sociali il Mosaico, l’Azienda Regionale Veneto Agricoltura e Dopps Birdlife Slovenia sono i partner di “Adriawet 2000”, responsabili, a vario titolo, della gestione scientifica e operativa di zone umide in aree Natura 2000: la Riserva Naturale Regionale Foce dell’Isonzo, l’area denominata Vallevecchia, la Riserva Naturale Integrale Bosco Nordio, l’Oasi di Ca’ Mello e la Riserva Naturale di Val Stagnon. Nella fase di implementazione delle attività previste dal progetto durata circa 3 anni, grazie allo scambio di conoscenze e di esperienze tra i partner e grazie al confronto con alcune delle realtà più importanti del settore a livello internazionale, e la realizzazione di interventi specifici di ricerca sul campo, i partner hanno raggiunto importanti risultati quali lo sviluppo di un protocollo comune di monitoraggio faunistico e di una piattaforma informatica on line per la gestione dei dati raccolti; la realizzazione di un documento di analisi delle potenzialità di sviluppo delle aree target; l’organizzazione di un programma formativo e di assistenza tecnica per i partner di progetto sul management di aree naturali; la definizione di un masterplan per la gestione integrata delle aree protette; la condivisione di un programma educativo comune alle aree Natura2000; il coinvolgimento attivo e partecipe dei portatori di interesse locali.

Questi sono solo alcuni dei traguardi, i cui dettagli verranno illustrati all’interno dell’evento di chiusura del progetto che si articolerà in due giornate. L’11 Dicembre, in tarda mattinata, si terrà una conferenza stampa per i giornalisti, seguita dalla visita alla Riserva Naturale Regionale Foce dell’Isonzo e da una conferenza dedicata al tema delle “partnership locali per lo sviluppo sostenibile delle aree progetto” dove i partner di Adriawet 2000 confronteranno le esperienze sviluppate in questi anni nei rispettivi territori. Sarà l’occasione per conoscere le iniziative che seguiranno per capitalizzarne i risultati e rilanciarne gli sforzi verso nuove progettualità, ma anche un’opportunità per incontrare alcune delle proposte con le quali il progetto si è confrontato e con le quali sta sviluppando nuove sinergie e collaborazioni. Per suggellare questa felice e proficua collaborazione tra aree protette marine e costiere del Nord Adriatico e tra i relativi portatori di interessi, al termine della giornata verrà firmata la ”Carta di Staranzano”, il documento costitutivo del network. Si tratta di un’occasione davvero irripetibile per i media più sensibili rispetto alla questione della salvaguardia ambientale e i temi ad essa correlati, i quali avranno la possibilità di fare proprie e divulgare tutte le ultime informazioni sul successo del progetto comune, testimoniare la nascita del network e brindare alla conclusione del progetto.

Le porte del Comune di Staranzano si riapriranno il giorno seguente (12 dicembre) per inaugurare la conferenza finale di progetto, articolata in due blocchi principali: la presentazione dei risultati raggiunti e la conferenza internazionale sulla gestione delle aree protette. Nella prima parte, oltre ad uno spazio esclusivamente dedicato all’illustrazione dettagliata di quanto realizzato grazie alle attività di progetto, avrà luogo anche una discussione aperta con alcuni esperti di rilievo internazionale, il cui contributo agirà da catalizzatore per massimizzare i risultati raggiunti e mettere in luce gli aspetti da sviluppare nel prossimo futuro.

Il convegno internazionale sulla gestione delle aree protette, che si terrà nel pomeriggio, avrà invece per protagonisti ospiti nazionali e internazionali, quali il Neusiedler See Park (Austria), il Parco Naturale del Delta dell’Ebro (Spagna), il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi (Italia), l’Area Marina Protetta di Miramare (Italia) e la Federazione Trentina della Cooperazione (Italia). I relatori porteranno testimonianza della loro conoscenza ed esperienza, in particolare per quanto riguarda le buone prassi, gli strumenti di marketing, l’integrazione delle aree protette in un programma di sviluppo regionale, e il connubio tra sostenibilità ed ecoturismo.

Un programma denso e completo quello che i partner del progetto Adriavet 2000 hanno pensato per un pubblico, di settore e non, il quale può non solo unirsi a tutto lo staff per celebrare la conclusione di un lungo percorso di crescita, ma anche rappresentare, con la propria partecipazione attiva, la volontà e la speranza di una “green society“: una società consapevole, sensibile e pronta ad impegnarsi per un futuro sostenibile.

C.S.

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