Bernardis (Lega): recuperare i terreni abbandonati più facile

4 Aprile 2019

TRIESTE. In merito all’acceso dibattito in corso sul progetto di Legge regionale n.26, in una nota inviataci dalla Segreteria del Gruppo Consiliare Lega Salvini, viene chiarita la finalità di una parte del progetto: “Agevola il recupero dei terreni abbandonati”.

“Ascoltare le istanze dei cittadini e semplificare la vita di chi, sul nostro territorio, ha la volontà di fare impresa e portare valore aggiunto e ricchezza per la propria comunità. Era un impegno preso durante la campagna elettorale e quest’oggi abbiamo concretamente risposto alle esigenze di quegli imprenditori agricoli che intendono procedere con il recupero di terreni abbandonati da lungo tempo, ma catastalmente ancora identificati come vigneti, frutteti, orti, pascoli, prati o seminativi”. Esprime dunque grande soddisfazione – sottolinea il comunicato – il Presidente della V Commissione, Diego Bernardis, a seguito dell’approvazione in Aula dell’Art. 7 della legge “Omnibus” della Lega “Misure urgenti per il recupero della competitività regionale”.

In particolare, Bernardis aggiunge: “La razionalizzazione dell’uso sostenibile del territorio passa anche per la possibilità, da parte delle categorie produttive locali e regionali, di snellire e velocizzare le pratiche burocratiche che possono servire a recuperare aree abbandonate e sulle quali si è diffuso un rimboschimento di essenze arboree non pregiate. La precisa volontà politica dietro questo tipo di iniziativa è quella di consentire agli imprenditori di poter pensare al loro lavoro e non a come districarsi fra improduttive trafile burocratiche. In tal modo abbiamo riallineato la normativa regionale a tutta una serie di colture che viceversa non sarebbe stato possibile né valorizzare né sfruttare”.

“Grazie all’approvazione dell’Art. 7 della Pdl n. 26, di cui sono ideatore e promotore, abbiamo concretamente risposto alle esigenze dei nostri imprenditori agricoli. Tuttavia – conclude Bernardis – permane una certa perplessità per il voto contrario di alcuni esponenti dell’opposizione, in evidente crisi poiché incapaci di proporre alcunché di costruttivo e attenti solo a continuare con una futile polemica politica che non porta da nessuna parte”.

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