beanTech punta sul settore manifatturiero e amplia l’organico: nel 2018 sono 14 i nuovi assunti

2 Agosto 2018

REANA DEL ROJALE – La friulana beanTech, azienda informatica operante nello sviluppo di tecnologie e soluzioni per migliorare il business dei propri clienti, aumentare la redditività e le loro occasioni di crescita, si appresta a chiudere il primo semestre del 2018 con un fatturato di quasi 5 milioni di euro, e una previsione, alla fine dell’anno in corso, di 10 milioni, con un potenziale incremento sul 2017 del 35%. Nel 2018 sono ben 14 le nuove assunzioni compiute dall’impresa guidata da Fabiano Benedetti, l’Ad che sottolinea «quanto sia importante per i giovani, acquisire competenze in materia informatica, perché il settore è in pieno sviluppo».

Benedetti conferma, inoltre, l’ottenimento di 15 commesse, in questo anno 2018, a servizio dell’industria manifatturiera. «Come ho affermato pochi giorni fa, a Padova, durante il convegno che abbiamo promosso sull’Intelligenza artificiale (Alice nel Paese dell’Ai) alla presenza di Pietro Perona (uno dei massimi esperti al mondo), il nostro principale compito è aiutare l’industria manifatturiera a ottimizzare i processi produttivi, attraverso l’applicazione delle soluzioni per l’Industria 4.0. Il Nordest è foriero di imprese manifatturiere: ci mettiamo del nostro per essere punto di riferimento e creatori di una “manufacturing valley”, supportati anche dagli sviluppi dell’intelligenza artificiale applicata al settore industriale, su macchine ed impianti».

Inoltre, la Regione Fvg si è adoperata per assegnare contributi a fondo perduto alle imprese per la realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, sulla linea dei fondi Por-Fesr. A beneficiarne sono oltre 130 aziende in regione, impegnate nei settori: industriale, agroalimentare, terziario. Sul tavolo circa 17,5 milioni di euro. beantech è risultata prima. «Si tratta per noi di un grande risultato – spiega Benedetti -, la linea per il futuro è tracciata. Dobbiamo insistere sulla via dello sviluppo digitale, facendo divenire il nostro territorio un nodo nevralgico, un punto di riferimento nazionale ed internazionale, con una particolare propensione e specializzazione a rendere “intelligente” il settore manifatturiero, tanto caro al sistema economico italiano, attraverso le soluzioni dell’internet of things, sul paradigma dell’industry 4.0».

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