Baco da seta, il ritorno. Se ne parla in un incontro a Grado

27 Settembre 2022

GRADO. Il baco da seta è pronto a tornare in Fvg. Saranno presentati, infatti, in un seminario internazionale i risultati del progetto Silk, giovedì 29 settembre, a partire dalle 15, nell’auditorium Biagio Marin di Grado, in occasione e in linea con il convegno: “Turismo e Risorse tra Mare e Terra. Esperienze e Prospettive” dedicato alla sostenibilità ambientale delle attività agricole e marine del territorio promosse dal progetto Mar e Tiaris.

Silk è un progetto innovativo finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale del Fvg. Lo scopo è il rilancio della gelsi-bachicoltura, e a tal fine è stata creata una rete di 8 soggetti. Oltre alla cooperativa Thiel di Fiumicello, aderente a Confcooperative, ne fanno parte l’Università di Udine, il Crea di Padova, lo Ial Fvg, le associazioni di categoria Cia e Coldiretti, la cooperativa Contea di Gorizia e la Piccola Fattoria Cumugnai. Il progetto ha preso avvio a inizio 2020 e ha visto la realizzazione di numerose attività formative e promozionali in tutte e quattro le province della Regione, mettendo a disposizione tra i migliori esperti in gelsibachicoltura sul territorio nazionale.

Il prototipo

Il progetto, dunque, mira a stimolare il tessuto sociale ed economico regionale per ciò che concerne la filiera della gelsi-bachicoltura, dalla produzione della materia prima alla promozione del consumo di un prodotto finito.Le attività di promozione della gelsibachicoltura a cura della cooperativa Thiel si sono rivolte perciò sia ad aziende agricole, cooperative e disoccupati in quanto potenziali produttori, che a centri benessere e strutture di ricezione turistico-alberghiera in quanto potenziali consumatori di prodotti finali del baco da seta diversi dal filato, quali a esempio i prodotti cosmetici a base di sericina oppure i prodotti gastronomici a base di mora di gelso. La rete ha coinvolto oltre 15 aziende agricole in attività formative inclusive di prove tecnico-pratiche sperimentali finalizzate ad avviare un allevamento di bachi da seta.

Gli allevamenti sperimentali si sono svolti sotto la supervisione del Crea di Padova e della cooperativa Thiel. L’Università di Udine ha poi contribuito al raggiungimento degli obiettivi di progetto, approfondendo gli studi sul nostro patrimonio arboreo con la finalità di creare un modello di coltivazione del gelso che riesca a ottimizzare la produzione di foglia nelle diverse località della regione. Oltre a ciò, il dipartimento di Meccanizzazione Agricola dell’università ha progettato e realizzato un prototipo che facilitasse e velocizzasse le operazioni di allevamento. Il prototipo è stato installato nella Piccola Fattoria Cumugnai di Aquileia ed è attualmente funzionante.

Al seminario conclusivo parteciperanno esperti internazionali quali Andreja Urbanek Krajnc (Slo) e Ueli Ramseier (Ch). Introdotti e accompagnati durante l’intervento da Silvia Cappellozza, racconteranno le loro esperienze nel settore della gelsibachicoltura nei rispettivi paesi nel XXI°secolo. I punti di continuità nell’approccio e le eventuali differenze verranno messi in relazione all’esperienza italiana del Crea di Padova.

La partecipazione è libera e non necessita di prenotazione. Un gustoso buffet a base di prodotti a km0 darà la possibilità ai partecipanti di assaggiare le delizie del territorio.

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