Azione Trieste: per il porto extraterritorialità doganale

2 Marzo 2021

TRIESTE. Daniela Rossetti, referente provinciale di Azione Trieste, insieme con Zeno D’Agostino presidente AdSpmao e Isabella De Monte, membro del Comitato Promotore Nazionale di Azione e referente per il Friuli Venezia Giulia, ha tenuto la conferenza stampa per la presentazione dell’interrogazione parlamentare presentata da Azione al Senato della Repubblica in merito all’extraterritorialità doganale del Porto di Trieste. Spiega Daniela Rossetti che ”questa iniziativa dimostra da un lato, la capacità di Azione di valorizzare e sostenere le istanze del territorio e, dall’altro, l’importanza di essere un partito nazionale, perché solo con una solida struttura nazionale alle spalle si riescono portare le iniziative locali nelle giuste sedi, ove necessario, cosa che una lista civica, per sua stessa natura, non potrebbe mai fare”.

”Questo per noi – continua Rossetti – è un passo concreto nell’attuazione della nostra strategia per lo sviluppo della città, con Trieste che riconquista la sua vocazione europea e internazionale, per essere al centro delle reti di trasporto e diventare punto di riferimento per tutte le macro regioni della Mitteleuropa”.

Nell’interrogazione parlamentare, presentata al Senato con richiesta di risposta scritta dal Senatore di Azione Matteo Richetti e indirizzata al Ministro dell’Economia e delle Finanze e al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti si chiede di sapere se gli stessi sono a conoscenza dei fatti relativi all’extraterritorialità doganale e “se intendano porre rimedio alle inaccettabili omissioni che per anni hanno impedito al Porto Franco di Trieste di godere delle migliori condizioni doganali possibili così come sancito dai trattati internazionali e fare in modo che, finalmente e in via definitiva, venga inserito nella lista di quei luoghi facenti parte del territorio geofisico comunitario e con una condizione di extraterritorialità doganale”.

Trieste deve trarre beneficio – si legge ancora nel comunicato – dalla sua collocazione geopolitica, sviluppando la blue economy per attrarre investimenti e sviluppare nuova occupazione sul territorio e per farlo c’è bisogno di un disegno organico e strutturato, di una prospettiva ambiziosa ma raggiungibile e Azione Trieste sta lavorando per questo. I frequenti appelli a tutte le forze politiche fatti in questi anni dal Presidente D’Agostino, sono caduti sempre nel vuoto e non sono mai stati portati a livello nazionale, passo fondamentale per l’avanzamento della richiesta di extraterritorialità doganale del porto di Trieste. Il Presidente D’Agostino ha riconosciuto l’importanza di questo passo formale nella risoluzione della questione e ha anche sottolineato che questa istanza sarebbe un vantaggio non solo per Trieste e il Friuli Venezia Giulia, ma per l’Italia intera.

Isabella De Monte ha ribadito l’importanza del coinvolgimento di tutte le forze politiche a sostegno di questa battaglia iniziata anni fa dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale e avviata oggi formalmente da Azione.

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