Autovie venete: non solo autostrada ma anche ciclismo

13 Dicembre 2016

PRECENICCO. Decine di migliaia di km sui pedali, per dare corpo alla passione per le due ruote, proprio loro, che per tutto l’anno curano la sicurezza e ‘il benessere’ degli automobilisti, i quali, di ruote, ne usano il doppio. I ciclisti del Fis Autovie Venete, il gruppo sportivo guidato da Luca Morandini, anche nel 2016 ha affrontato le strade più difficili ma suggestive, passaggi epici del ciclismo su strada, e fuoristrada. Condividendo questa grande passione con sportivi, amatori, colleghi di altre concessionarie autostradali. Contribuendo anche al successo del 37mo Campionato interautostradale di ciclismo, che nel 2016 si è svolto a Montesilvano, non lontano dai luoghi colpiti dal terremoto dell’Italia centrale.

Come ogni anno, a fine stagione i “ciclisti autostradali” si ritrovano con gli amici e i loro cari, per ricordare le avventure, i sacrifici, le imprese della stagione di attività appena conclusa. Conclusa, soltanto per l’arrivo dell’inverno. Che è l’unico elemento capace di rallentarne l’attività. Questa volta per l’incontro di fine anno è stata scelta una location davvero suggestiva rispetto agli anni passati: le rive dello Stella, a Precenicco. Dove si trova il locale Al fiume Stella. La cucina molto curata di Martino Vizzon, che è stato ‘cuoco dell’anno’ per il 2008-2010, coadiuvato ai fornelli da Agnese Mauro, entrambi rivieraschi autentici, ha arricchito l’incontro con sapori tipici della tradizione friulana. Impreziositi dal percorso di innovazione che lo chef persegue da sempre.

L’ampio salone principale del ristorante ha favorito lo svolgimento di un programma particolare e dedicato al territorio e allo sviluppo dell’attività ciclistica. La serata, condotta da Luca Morandini, è infatti stata aperta dal suggestivo filmato realizzato dall’Associazione culturale La Riviera Friulana. Che ha permesso agli ospiti di acclimatarsi tra le immagini delle ricchezze e delle eccellenze tra Lignano, Grado e il loro retroterra. Presentate da Carlo Morandini, nel decennale dell’uscita del libro La Riviera Friulana, che ha ingentilito, con la nuova denominazione, l’area compresa tra i fiumi Tagliamento e Isonzo, le risorgive e il litorale Adriatico. Morandini, ha introdotto a sua volta Roberto Russi. Autore delle più diffuse guide ai percorsi ciclistici fuoristrada del Nord Est, appassionato, e da trent’anni praticante del ciclismo fuoristrada, in Italia e nei Paesi contermini, e ora su strada, ama, attraverso le due ruote, stare a contatto con la natura.

Dopo una serie di volumi sulla mountain bike, il suo lavoro più recente è dedicato alla strada: allo Zoncolan, l’impervia meta dei campioni del Giro d’Italia, che è stata introdotta nel percorso della manifestazione rosa dal patron delle tappe friulane del Giro, Enzo Cainero. Russi, prospetta nella guida anche le attrattive, le tappe possibili, le occasioni che si incontrano lungo i percorsi. Lo Zoncolan è già entrato nella storia per diverse imprese, tra le quali il successo di Ivan Basso. E a parlarne alla serata di Autovie è poi intervenuto Giuseppe Moro, del team di tecnici di Paolo Slongo, il direttore sportivo della squadra kazaka dell’Astana, della quale fa parte il campione Vincenzo Nibali. Entrambi sono in procinto di passare al nuovo team Bahrain Merida per la prossima stagione agonistica. E Nibali, non nasconde le sue mire sulle vette friulane del prossimo Giro d’Italia.

In occasione dell’incontro, è stata anticipata, tra gli appuntamenti per il 2017 per i ciclisti delle autostrade, e dell’A.S. Gruppo Ciclistico Fis Autovie Venete in particolare, l’edizione numero 38 del Campionato italiano interautostradale: sarà Ortano, sull’Isola d’Elba, a fine maggio.

Ida Donati

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