Autotrasporto: interventi urgenti contro gli “abusivi”

25 Febbraio 2015

TRIESTE. “Il cabotaggio illegale ci sta massacrando. Non ce la possiamo fare a contrastarlo visto che i loro costi sono inferiori ai nostri fino al 40%. E la differenza non sta in una diversa capacità imprenditoriale, ma nei costi del gasolio, delle assicurazioni, del lavoro, nella differenza dei mezzi sui quali non possiamo intervenire”. Lo ha detto Pierino Chiandussi, presidente di Confartigianato Trasporti del Fvg, illustrando a Trieste, con una delegazione di Confartigianato Trasporti, la situazione alla dott.ssa Francesca Adelaide Garufi, commissario del Governo nella Regione Fvg e al capo di gabinetto dott. Enrico Roccatagliata.

“Altri stati europei hanno già emanato delle norme specifiche per limitare drasticamente il fenomeno, ma in Italia la situazione è ancora molto difficile – ha detto ancora Chiandussi, che ha aggiunto -. Diamo atto che, dopo l’incontro con lei del luglio 2014, le forze di polizia hanno fatto un po’ più di controlli sulle strade, ma serve un ulteriore sforzo perché le imprese non ce la fanno più a sopravvivere”. Rita Rapotez, capo gruppo di Confartigianato Trasporti Trieste, soffermandosi sulla situazione del porto di Trieste, ha parlato di un “fenomeno dilagante e incontrollato”.

Chiandussi (affiancato anche da Giorgio Moretti, Bruna Grizzo e Alberto Bianchi), ha quindi chiesto una intensificazione dei controlli, anche alla luce di una nuova disposizione che impone ai vettori stranieri di produrre documentazione che giustifichi il trasporto di cabotaggio, invertendo, in sostanza, l’onere della prova. Il Prefetto e il Capo di Gabinetto hanno evidenziato che l’attenzione sul fenomeno non è venuta meno e che faranno quanto in loro potere per contrastarlo, anche con l’uso di nuove tecnologie di controllo. La Prefettura ha chiesto la tradizionale collaborazione di Confartigianato Trasporti per evidenziare le aree dove il fenomeno è più grave e ha informato di una ulteriore iniziativa, a breve, di formazione delle forze di polizia.

Confartigianato Trasporti aveva richiesto un incontro urgente al Prefetto di Trieste per denunciare la gravità della situazione in cui versa il comparto dell’autotrasporto merci a livello regionale: nel corso degli ultimi anni oltre 1.000 imprese hanno chiuso i battenti.

Condividi questo articolo!