Autotrasporto e Green Pass Necessario fare chiarezza

11 Ottobre 2021

UDINE. ”La previsione dell’obbligo di Green Pass dal 15 ottobre 2021 per accedere nei luoghi di lavoro, la cronica carenza di autisti e il rincaro dei carburanti, soprattutto quelli che inquinano di meno come il Gnl (gas naturale liquefatto) rischiano di provocare una ’tempesta perfetta‘ nel settore della logistica e di conseguenza sull’intero settore produttivo”. Lo sottolinea in un comunicato l‘Associazione Autotrasportari Fvg, che aggiunge: ”Non siamo contrari all’obbligo di Green Pass, uno strumento che permette di tutelare la salute comune, dei lavoratori e di tutti quelli che operano nelle aziende, ma vi sono oggettive difficoltà di applicazione di questa misura nel settore del trasporto.

Come controllare tutti gli autisti nei luoghi di svolgimento del lavoro, lontani dalle sedi aziendali e con orari non uniformi come quelli di altri settori merceologici? Vogliamo ricordare che il settore del trasporto merci su gomma, anche nei momenti più acuti della pandemia Covid 19, rispettando i protocolli sulla sicurezza che sono stati via via attuati, non è mai fermato. Le aziende di trasporto poi – si sottolinea – non potranno in alcun modo sostituire il personale assente dal 15 ottobre 2021. A ciò si aggiungono le tensioni finanziarie dovute al repentino incremento del costo del carburante, soprattutto di quelli meno inquinanti, su cui stanno investendo negli ultimi anni le aziende. Riteniamo che ci debba essere, prima del 15 ottobre 2021, un intervento normativo o di interpretazione, che chiarisca l’applicabilità concreta dell’obbligo di Green Pass nel settore del trasporto merci su gomma”.

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