Asu: le giovani leve della scherma ‘mostrano i muscoli’

4 Dicembre 2019

Zannier con Zanitti

UDINE. Tommaso Zanitti (Asu) è secondo al Torneo Internazionale organizzato a Brescia dall’olimpico Andrea Cassarà. I piccolissimi (prime lame) della scherma bianconera sbaragliano la concorrenza al Trofeo di Montebelluna. La rinascita della scherma targata Associazione Sportiva Udinese parte dalle giovani leve: «Sono piccoli risultati, ma sono molto significativi», ha ricordato Gabriele Parmeggiani, consigliere Asu delegato alla sezione scherma. «Un passo dopo l’altro i campioni di domani stanno crescendo e mostrano i muscoli», ha sottolineato, con orgoglio, facendo riferimento ai recenti risultati. «Possiamo davvero definire la nostra sezione scherma come una piccola fucina che, giorno dopo giorno, mostra tutto il suo potenziale. E siamo solo all’inizio. La ristrutturazione è iniziata da un po’ e i risultati cominciano a essere tangibili. Fino a qualche anno fa la nostra sezione di fioretto era ridotta “all’osso”, ora dà filo da torcere agli avversari storici, come i veneti. Di questo non possiamo che ringraziare i nostri tecnici».

Prime lame

Prosegue dunque la serie positiva di Tommaso Zanitti (fioretto categoria giovanissimi) che a Brescia, all’International fencing challenge epee and foil, ha messo al collo la medaglia d’argento: «Siamo molto contenti per il risultato di Tommaso, che si è classificato secondo su 80 tiratori dopo il campione italiano Marco Panazzolo (Pd). – ha spiegato il tecnico Fabio Zannier che ha però precisato –. Resta un piccolo rammarico perché ha gestito bene la gara (è stato battuto 8 a 10 da Panazzolo dopo una prima fase di vantaggio) e avrebbe anche potuto arrivare primo».

Bene anche le prime lame che, al Trofeo di Montebelluna, accompagnati dal tecnico Alberto Stella, hanno ottenuti ottimi risultati: «Questo vale sia per le bimbe che per i bimbi. Ricordo in particolare gli ottimi risultati di Ada Speziani, Samuele Pilutti, Ludovico Galdiolo e Giovanni Giacomini», ha sottolineato Zannier. «Sono molto piccoli, ma con le loro prove hanno dimostrato che il lavoro paga, sempre». Prossimo appuntamento a La Spezia a metà dicembre.

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