Assistenza anziani: La Quiete di Udine punto di riferimento

9 Febbraio 2020

UDINE. “La Quiete è punto di riferimento in Regione per l’assistenza agli anziani, un’azienda pubblica capace di dare risposta a un bisogno fondamentale delle persone: siamo la seconda regione d’Italia per il tasso di invecchiamento della popolazione e quindi i servizi a tutela di questa categoria più fragile vanno ripensati in base a tale scenario. C’è bisogno di una risposta multidisciplinare all’assistenza che solo strutture come La Quiete, capaci di unire professionalità ed esperienza sul territorio, possono dare. La risposta non deve essere solo ospedaliera: sono fondamentali proprio le strutture intermedie che non stravolgano la vita delle persone, ma che ne tutelino serenità e fragilità. E proprio in questa direzione devono andare gli investimenti. Sono felice di essere qui insieme al Comune di Udine perché la sinergia con gli enti locali è fondamentale. La Quiete non è solo una casa di riposo, è un’azienda pubblica, una comunità capace di dare assistenza e servizi alla persona: è da questa visione dell’assistenza che bisogna partire per migliorare i servizi”.

Sono le parole dell’Assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi che ha visitato le strutture e i cantieri de La Quiete a Udine insieme al Sindaco Pietro Fontanini, all’Assessore alla Salute del Comune di Udine Giovanni Barillari e al Presidente del Consiglio Comunale Enrico Berti.

Due dati importanti su tutti per l’operatività della Asp udinese: ospiti vaccinati e accessi al pronto soccorso. Il tasso di vaccinazione antinfluenzale dei residenti, infatti, è cresciuto e si attesta all’81,55% nell’anno 2019/2020: un dato importante a fronte di una campagna di promozione vaccinale in cui l’azienda ha investito molto organizzando interventi formativi per gli ospiti e i loro familiari con ottimi risultati. Per quanto riguarda gli accessi al pronto soccorso, il numero è davvero esiguo: si tratta di una scelta precisa di organizzazione interna per cui La Quiete cerca di tutelare la fragilità dei propri ospiti, valutando con lo staff medico interno la gravità delle singole situazioni ed evitando così il disagio e lo stress per le persone fragili.

Dal punto di vista delle strutture, grande attesa per la riqualificazione dell’area ex-militare di via Pracchiuso: si stanno concludendo il lavori per la realizzazione della nuova centrale termica del Centro Documentale, mentre lo spazio verde, ottenuto dall’abbattimento del lungo muro che chiudeva da decenni il lato destro della strada, dovrebbe essere aperto tra qualche mese e diventerà, come da progetto, una zona di incontro e condivisione tra generazioni, dotata di una lunga panca per sedersi, facilmente accessibile anche a persone con ridotte capacità motorie.

Non solo: la luce verde per La Quiete arriva anche dopo i frequenti e diversi sopralluoghi ed ispezioni di verifica da parte della Direzione dei Servizi Socio Sanitario, del Distretto Sanitario di Udine e dei Nas. L’azienda è orgogliosa, a seguito delle numerose verifiche ed ispezione, di poter affermare che la professionalità dei collaboratori, la competenza, la massima attenzione per i bisogni della persona ed il continuo sviluppo dell’assistenza agli anziani, è stata riconosciuta anche dagli organi di vigilanza esterni. Tutto ciò dà maggiore serenità alle famiglie, che possono sentirsi confortate e garantite nella costante attenzione all’assistenza e suo livello qualitativo.

Per quanto riguarda l’assistenza sanitaria, La Quiete è l’unica struttura in regione ad avere quattro medici dipendenti a tempo pieno (tre geriatri e uno specialista in medicina interna) che garantiscono la copertura dalle 8 alle 20 da lunedì a venerdì e dalle 8 alle 14 il sabato. Negli altri orari è attivo il servizio di continuità assistenziale con la guardia medica territoriale.

La Quiete nei numeri: ospiti 450, medici 4, infermieri professionali 62, operatori socio sanitari 219, animatori 9, fisioterapisti 18, dietista 1.

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