Artigiani: “Mettiamo una pietra sopra l’attuale Sistri”

21 Agosto 2014

UDINE. “Se anche una società controllata da Finmeccanica, quindi a partecipazione pubblica, che forniva servizi al Sistri, decide di sfilarsi, è forse davvero giunto il momento di mettere sul Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti una bella pietra tombale e di ripensarlo in maniera semplice, efficace soprattutto efficiente”. Lo afferma il presidente di Confartigianato Fvg Graziano Tilatti dopo aver appreso la notizia che la Selex (società controllata Finmeccanica fornitrice del Sistri) ha comunicato l’intenzione di non proseguire nell’ambito del programma Sistri alla scadenza del contratto (30 novembre 2014) per ragioni di anti-economicità.

Secondo Selex, infatti, i numerosi interventi sul Sistri – ultimo dei quali l’esclusione dei produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti – hanno comportato un enorme squilibrio contrattuale minandone irrimediabilmente il profilo economico-finanziario e la sostenibilità della prosecuzione.

Confartigianato, da sempre impegnata in prima linea per l’abolizione di “questo” Sistri e principale artefice dell’esclusione dei piccoli produttori, non può che commentare questo ennesimo colpo di scena: “Chi ha subito il vero danno economico sono le imprese, e non certo chi questo sistema l’ha messo in piedi sulla pelle altrui”, aggiunge Tilatti. “Ci auguriamo solo, a questo punto – dice ancora -, di non dover arrivare a novembre per capire cosa fare e di poter mettere davvero la parola fine a questa penosa vicenda. “Per noi – conclude Tilatti – la vicenda del Sistri dovrebbe fermarsi qui”.

Nel mese di luglio l’on. Realacci, presidente della Commissione Ambiente alla Camera, aveva chiesto al Ministro Galletti – in perfetta sintonia con le istanze di Confartigianato – di fare una scelta coraggiosa ripensando in un’ottica di semplicità, efficacia e trasparenza. Ora, mentre si attende la risposta del ministro, è giunta quella della Selex.

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