Approvato il bilancio di Crédit Agricole, uno dei migliori

20 Aprile 2021

PORDENONE. L’Assemblea degli azionisti di Crédit Agricole FriulAdria, riunitasi a Pordenone, ha approvato il progetto di bilancio 2020 presentato dalla presidente Chiara Mio e dal direttore generale Carlo Piana. Nonostante l’emergenza sanitaria, anche nel 2020 Crédit Agricole FriulAdria ha continuato a distinguersi per la solidità e per la capacità di creare valore in modo sostenibile. L’esercizio si è chiuso con un utile netto di 51,3 milioni, uno dei migliori risultati di sempre.

Carlo Piana

Lo stock dei crediti in bonis si attesta a oltre 7 miliardi di euro (+4% a/a), trainato dall’erogazione di 4.500 mutui casa. Per sostenere il tessuto produttivo colpito dalla pandemia, al 31 dicembre 2020, la Banca ha erogato circa 5.400 prestiti con garanzia statale per un totale di 500 milioni di euro, mentre i finanziamenti i cui pagamenti sono stati oggetto di sospensione ammontano a 1,5 miliardi. Le nuove erogazioni hanno registrato una crescita del 52%, sfiorando per la prima volta il miliardo e mezzo di euro, di cui 856 milioni in Veneto e 534 in Friuli Venezia Giulia. Nel dettaglio, sono stati erogati 858 milioni alle aziende e 532 milioni alle famiglie. In merito agli indicatori della qualità del credito, la Banca si conferma su livelli migliori del mercato: l’incidenza dei crediti deteriorati lordi sugli impieghi è infatti del 4.6%, quella dei crediti deteriorati netti è pari al 2%.

La raccolta diretta incrementa dell’11% a 9 miliardi. La raccolta gestita cresce del 3% e si attesta a 6,4 miliardi grazie al ritrovato dinamismo dell’attività commerciale nella seconda parte dell’anno, che ha avuto il suo apice nel mese di dicembre. Sempre al 31 dicembre 2020 sono quasi 22 mila i nuovi clienti acquisiti dalla Banca, e questo risultato è stato ottenuto grazie al notevole miglioramento dell’indice di raccomandazione della clientela, sia per quanto riguarda la Rete sia per quanto riguarda i Canali specialistici.

L’emergenza sanitaria ha modificato anche la composizione degli interventi liberali sul territorio, con un deciso rafforzamento delle iniziative a sfondo sociale. Un importante apporto è stato dato alla campagna di raccolta fondi promossa dalle società italiane di Crédit Agricole a favore della Croce Rossa Italiana, integrata in Friuli Venezia Giulia e Veneto con interventi mirati di Crédit Agricole FriulAdria verso i comitati regionali della Croce Rossa per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale. Un sostegno particolare è stato offerto ad alcune associazioni del territorio impossibilitate a sostenersi attraverso le abituali modalità di raccolta fondi, come Via di Natale (Pordenone) e Advar (Treviso). Sono state, inoltre, affiancate alcune realtà che rappresentano dei punti di riferimento per le comunità locali nel campo dell’inclusione sociale, come la Fondazione Bambini e Autismo (Pordenone), l’Associazione Bambini Chirurgici del Burlo Garofolo (Trieste), il Comitato Sport Cultura Solidarietà (Udine), la Cooperativa Vite Vere Down Dadi (Padova) e, a Verona, la Caritas, la mensa dei Frati Minori di San Bernardino e la Cooperativa Sociale Quid, impegnata nel recupero di persone fragili attraverso un’attività lavorativa ispirata all’economia circolare. Degni di nota anche gli interventi a favore dei Centri Antiviolenza di Trieste e Padova per le iniziative di sostegno e integrazione sociale delle donne vittime di violenze.

Tra le iniziative di maggior respiro che nei prossimi mesi vedranno impegnata la Banca in Friuli Venezia Giulia e Veneto è da segnalare la creazione di una “centrale dell’abitare” in partnership con l’Ambito Territoriale Noncello di Pordenone, l’Azienda Sanitaria del Friuli Occidentale e Fondazione Friuli, ovvero un nuovo sistema coordinato di servizi per l’abitare nella comunità in sinergia tra servizi sociali dei comuni, azienda sanitaria, terzo settore. L’iniziativa è finalizzata a promuovere l’assistenza a domicilio delle persone fragili, ad alleggerire le strutture pubbliche e a garantire un risparmio per i famigliari e per la comunità.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!