Appello di Itaca alle Regioni Fvg e Veneto: mascherine e altro o l’assistenza si ferma

16 Marzo 2020

PORDENONE. Emergenza Corona Virus, la Cooperativa sociale Itaca reitera alle Autorità di Governo regionali competenti del Friuli Venezia Giulia e del Veneto la richiesta di dpi, in primis le mascherine protettive, condizione necessaria per proseguire in sicurezza i servizi a persone anziane o con disabilità, dislocati nei territori sia a domicilio, sia nelle strutture. La presidente di Itaca, Orietta Antonini: “Sinora abbiamo garantito tutti i servizi, ma ora entriamo nella fase più critica e rischiamo di non poter più ottemperare alle richieste di sicurezza stabilite dalle autorità. Senza mascherine non potremo più garantire i servizi a persone anziane o con disabilità nei territori regionali, e non è nelle nostre intenzioni. Chiediamo alla Regione Fvg e alla Regione del Veneto di intervenire con la massima urgenza”.

Sinora abbiamo garantito tutti i servizi
“Siamo consapevoli dell’emergenza che stiamo affrontando e delle priorità che essa comporta, ed è per questo che reiteriamo alle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto la richiesta di fornitura dei presidi di protezione, necessari per proseguire i servizi socio assistenziali essenziali verso le persone in condizioni di fragilità, anziani e persone con disabilità, sia a domicilio sia nelle strutture”. La richiesta, che ormai ha assunto caratteri di urgenza non più differibile, arriva dalla presidente della Cooperativa sociale Itaca, Orietta Antonini: “Nelle ultime settimane, dall’inizio dell’emergenza Covid-19, Itaca ha garantito i servizi con la competenza e la professionalità del personale coinvolto, e ringraziamo di cuore tutti i nostri operatori impegnati sul campo in questo momento non facile per nessuno di noi, lo abbiamo fatto seguendo le indicazioni delle Autorità sanitarie e con il supporto delle Amministrazioni locali”.

Ora entriamo nella fase più critica
“Ora entriamo nella fase più critica: rischiamo anche noi il collasso – afferma la presidente di Itaca – a fronte della carenza dei dispositivi, le mascherine in particolare, a cui a breve si aggiungerà, anche in conseguenza a ciò, la carenza del personale”. Molte persone e servizi che coinvolgono tutta la cooperazione sociale, anche a livello nazionale, si stanno attrezzando autonomamente con mascherine realizzate con tutto ciò che hanno a disposizione. “Non posso che ringraziare questi operatori e apprezzarne le iniziative, adottate soprattutto a protezione degli altri, in particolare delle persone anziane che sono le più esposte”.

“Ma nel mio ruolo – prosegue Antonini – non posso ammettere che con tali rimedi si possano ritenere ottemperate le misure di sicurezza da adottare richiamate dalle normative, ordinanze e dai recenti e numerosi protocolli, che prevedono l’utilizzo di mascherine chirurgiche nei casi in cui si operi senza la distanza minima raccomandata, anche in assenza delle circostanze espressamente indicate nelle precauzioni standard”.

Senza mascherine, non potremo più garantire i servizi
“La mancanza dei dispositivi ci allarma perché ci costringerà, tra pochissimi giorni, a non essere più nelle condizioni di garantire i servizi, rischiando così di riversare ulteriori problemi sul sistema sanitario, già allo stremo. E non è nelle nostre intenzioni”.

Le richieste urgenti alla Regione Fvg e alla Regione Veneto
Per tutti questi motivi, “chiediamo con la massima urgenza alle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto un esplicito sostegno – utile anche nei confronti del personale coinvolto – a condividere con noi le scorte di dispositivi e mascherine in particolare, da destinare a persone e strutture che presentino casi sospetti o in quarantena domiciliare, previa valutazione dell’Autorità sanitaria e della Protezione civile”.

“Chiediamo, altresì, precise indicazioni regionali, valide per circostanze generali, sia sull’utilizzo delle mascherine (come richiamate dalle indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità), sia sull’utilizzo di mascherine di diversa tipologia da quelle già indicate nei protocolli in essere, come anche previsto dal ‘Protocollo condiviso di Regolamentazione delle misure di contrasto e contenimento Covid-19 negli ambienti di lavoro’ del 14 marzo”.

Il fabbisogno giornaliero
A oggi i servizi in carenza di Dpi sono tutti i servizi residenziali e domiciliari che Itaca gestisce in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lombardia. Oltre un migliaio gli operatori di Itaca coinvolti, come oltre un migliaio sono i beneficiari tra servizi residenziali per anziani, servizi residenziali alla disabilità e alla salute mentale, servizi domiciliari alle persone in condizioni di fragilità, anziani, disabili e anche minori. Di questi ultimi, molti hanno fortemente ridotto l’attività.

“Stimiamo che il fabbisogno giornaliero per la Cooperativa Itaca sia di oltre 700 mascherine al giorno. Un numero che potrebbe essere contenuto se, come dovrebbe essere, venisse raccomandata anche alle istituzioni pubbliche locali, che sono i nostri diretti interlocutori, l’adozione di tutte le indicazioni date dall’Istituto Superiore della Sanità”.

L’appello ai lavoratori di Itaca
La presidente di Itaca conclude con un appello. “Mi rivolgo anche ai nostri operatori: le misure più efficaci da applicare, in vigore già dal 24 febbraio, includono comportamenti e procedure in base a cui la mascherina chirurgica è da utilizzare in casi ben specificati. Le oggettive e diffuse difficoltà di approvvigionamento – precisa Orietta Antonini – rendono necessario far convergere i giusti dispositivi verso gli operatori e servizi coinvolti nell’emergenza”.

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