Aperti i laboratori, in vista degli esami professionali

24 Giugno 2020

L’Italia riparte, le imprese riaprono e la Formazione professionale del Friuli Venezia Giulia non può essere da meno. Con tutte le accortezze che il regime Covid prevede, i laboratori dei centri formativi di Pordenone, Udine, Gorizia e Trieste stanno nuovamente accogliendo gli studenti per seguire in presenza lezioni ed esercitazioni pratiche che durante l’emergenza sanitaria non si era potuto svolgere online.

Se il dialogo con le Imprese durante il Covid-19 non si era di fatto mai interrotto, con la decisione di riaprire i battenti dei laboratori il mondo della Formazione professionale della regione compie una scelta flessibile importante che le permette di collaudare le modalità per fare lezione in sicurezza senza attendere settembre prima di poter rimettere i propri studenti dietro ai banchi. Questa scelta flessibile si rivela essere ulteriormente fondamentale per i ragazzi che frequentano il terzo anno di studi che tra la fine di giugno e l’inizio di luglio dovranno sostenere l’esame di qualifica professionale che si terrà online e anche per quelli del quarto anno che a breve dovranno sostenere l’esame di diploma. Le iscrizioni sono sempre aperte.

Preparandosi al nuovo anno scolastico l’Associazione EffePi, caratterizzata da 25 sedi in Regione e 12 enti di formazione coinvolti, 4 mila 220 iscritti, un’offerta composta da 296 corsi di qualifica e diploma professionale per giovani under 18, accoglie i suoi studenti, sperimentando le formule per fare didattica in sicurezza ai tempi del Covid-19. «Da fine febbraio, quando sono state sospese le lezioni – racconta Patrizia Castenetto, presidente di EffePi – abbiamo mantenuto i contatti con gli studenti e ripreso le lezioni a distanza, investendo in progettazione didattica e tecnologia, in piena collaborazione con la Regione che promuove e finanzia i nostri corsi. Con l’impegno a non lasciare indietro nessuno».

Superano quota 100 mila le ore di formazione a distanza erogate e programmate fino alla fine giugno da EffePi, grazie al contributo di docenti e tutor che hanno dimostrato la capacità di raccogliere la sfida lanciata dalla pandemia. «Tuttavia quello che caratterizza la nostra offerta – precisa la presidente Castenetto – è l’esperienza che i nostri studenti svolgono nei laboratori e presso le imprese del territorio. Abbiamo quindi accolto con favore la possibilità di riaprire le nostre sedi per le attività pratiche che non possiamo svolgere a distanza e abbiamo ripreso i contatti con le imprese che accolgono i nostri ragazzi e collaborano con noi per fare didattica in contesto reale. Ripartiamo con cautela e il massimo scrupolo nel garantire condizioni di sicurezza, ma vogliamo essere al fianco di quanti sul nostro territorio stanno lavorando per uscire dalla crisi e guardare al futuro».

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