Animazione a Feletto

26 Luglio 2012

Parco Villa Tinin a Feletto

TAVAGNACCO. Nell’ambito di Tavagnacco Estate 2012, l’iniziativa promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune, che ogni estate nelle piazze delle frazioni offre a residenti e non spettacoli all’aperto e proiezioni di film su schermi giganti, l’appuntamento da non perdere sono i due spettacoli di animazione pensati per ragazzi dai 5 agli 11 anni, realizzati dalla piccola cooperativa Damatrà, in calendario venerdì prossimo 27 luglio a Feletto, nel parco di Villa Tinin e a seguire venerdì 10 agosto. In caso di maltempo le attività si terranno comunque nell’Auditorium comunale di Feletto Umberto.

Uno dei più antichi racconti dell’umanità, l’Odissea, prenderà vita sul far della sera venerdì 27 luglio alle ore 21.00 nel Parco di Villa Tinin a Feletto Umberto. Il racconto del poema omerico e delle avventure del suo celebre protagonista, Ulisse, accompegnerà i bambini dalle bianche mura di Troia fino alle più recondite isole del Mediterraneo, accompagnato dai venti di Eolo sfuggendo infine anche al canto delle sirene. A narrare le celebri e incredibili avventure del più furbo e del più curioso dei viaggiatori, Ulisse, le voci narranti della Cooperativa Damatrà che, attraverso una rilettura in chiave moderna del mito e una scenografia completamente fatta con materiale di recupero, capace di trasformarsi ora in barca ora in dimora degli dei e ora in mare in tempesta, trascineranno il giovane pubblico in un viaggio immaginifico ricco di sorprese e di sfide.

La seconda serata di narrazione e musica con Damatrà è prevista mercoledì 10 agosto alle ore 21.00 nel Parco di Villa Tinin a Feletto Umberto. Il racconto dell’albero miracoloso, e di tartaruga che ne ricordò il nome, arriva dalla gente bantu, dalla vicina e lontana Africa. Sui rami dell’albero crescevano tutti i frutti della terra: banane, datteri, angurie, fragole, ciliegie e… solo la tartaruga si ricordò il nome e dopo che tutti gli animali ne ebbero mangiato, tartaruga disse “che ognuno pianti un seme”. I semi misero radici e nacquero le piante. Così, oggi, tutti hanno di che mangiare, grazie ai frutti dell’albero. Un racconto antico come il mondo narrato attraverso immagini, voci e musica. L’immagine dell’albero si va costruendo seguendo il racconto e il ritmo delle percussioni del musicista Manuel Donadelli. A conclusione del racconto si assaporano i frutti dell’albero per trovarne il seme…

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