Anffas Udine: molti progetti Manca il sostegno regionale

18 Novembre 2014

UDINE. «La programmazione delle nostre attività del 2015, vista la scarsità dei fondi, diventa un’impresa davvero ardua per cui dovremo monitorare in tempo reale la nostra situazione economica e apportare le necessarie modifiche al bilancio di previsione». Ha esordito così Cristina Schiratti, presidente dell’Anffas Udine, all’assemblea dei soci che si è svolta all’istituto salesiano Bearzi a Udine. «Dobbiamo fare i conti – ha sottolineato – con le nostre fonti pubbliche di finanziamento, in particolare con la Regione che da un lato, per quanto riguarda l’articolo 35 della legge 10 a sostegno delle associazioni storiche del territorio, ci ha tagliato i fondi del 30% rispetto all’anno scorso. Dall’altro ci auguriamo che con la ex legge 12 possa sostenerci nella realizzazione di progetti specifici, ma purtroppo non sappiamo ancora quali saranno a tale proposito le aree di intervento per il 2015 né quali saranno i bandi per le attività pubblicati dal Centro Servizi Volontariato per eventualmente aderirvi e ottenere un finanziamento. Nonostante tutte le difficoltà contiamo di ottenere il consueto sostegno della Fondazione Crup e le erogazioni di privati che ci arrivano direttamente dal 5×1000, dal sostegno degli associati, dal progetto Diversamente Doc grazie alla vendita delle bottiglie prodotte da un nostro gruppo di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale insieme all’azienda agricola Giorgio Colutta e dalle raccolte fondi che organizziamo periodicamente».

Anffas Udine assemblea sociNonostante le difficoltà economiche, l’Anffas Udine intende promuovere con nuove iniziative nel 2015 l’inclusione nella società delle persone con disabilità e le attività di formazione. «Sabato – continua Cristina Schiratti – abbiamo tenuto nella nostra sede di via Diaz la prima riunione del gruppo di self-advocates dell’Anffas Udine, ovvero delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale in grado di autodeterminarsi e autorappresentarsi seguendo le indicazioni più recenti dell’Anffas nazionale. Questo gruppo andrà a Roma nel maggio 2015 per partecipare alla conferenza internazionale di Inclusion Europe, la federazione europea di associazioni che si occupano di disabilità intellettiva. Continueranno poi i percorsi di formazione, sia per persone con disabilità che per operatori e volontari, sul linguaggio facile da leggere e sul tema dei fratelli e delle sorelle di persone con disabilità. Non abbandoneremo inoltre l’opera di sensibilizzazione al loro inserimento lavorativo, che promuoviamo anche concretamente con progetti e corsi dedicati».

gruppo self advocates Anffas Udine1Durante l’assemblea dei soci è intervenuto anche Edi Fuart, vicepresidente nazionale della Fondazione Durante e Dopo di Noi a marchio Anffas esponendo una breve storia della fondazione, la sua riorganizzazione e i programmi futuri che risponderanno alle esigenze dei territori e saranno coordinati dai referenti di ogni regione individuati di recente dalla Fondazione. «Nel 2015 – ha spiegato Fuart – organizzeremo un incontro di approfondimento in Friuli Venezia Giulia presentando delle soluzioni innovative applicabili in regione per fare in modo che sia possibile la “presa in carico” da parte delle istituzioni pubbliche delle persone con disabilità nel momento in cui i genitori non siano più in grado di farlo».

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