Anche raccogliendo tappi di vino si può fare del bene

11 Aprile 2021

PORDENONE. In questi giorni Cinemazero ha consegnato all’organizzazione di volontariato Tappodivino presieduta da Roberta Masat i numerosi tappi di sughero raccolti nel corso di Cinemadivino Fvg, la rassegna organizzata da Cinemazero – in collaborazione con l’Associazione Le donne del Vino Fvg e il patrocinio di Slow Food Italia – che ha saputo fondere alla perfezione due eccellenze del territorio, il buon vino e il cinema d’autore, realizzando delle proiezioni open air in alcune delle più suggestive cantine locali.

“Conosciamo da anni la virtuosa realtà strenuamente voluta da Roberta Masat e da sempre ne condividiamo la mission – afferma Giovanni Lessio, presidente di Cinemazero. – In questi anni di Cinemadivino non abbiamo mai avuto dubbi: oltre a diffondere nel territorio una rassegna apprezzata e amata dal grande pubblico, che ha saputo coniugare il cinema con il buon vino, in un connubio perfetto esaltato dalle cantine locali, avevamo anche un obiettivo che oggi possiamo rendere pubblico: recuperare il maggior numero di tappi di sughero possibili, per contribuire a una splendida iniziativa, capace di fare del bene, utilizzando metodi ecologici e sostenibili”.

Tappodivino, (350 volontari e 1.400 punti di raccolta) è infatti un’iniziativa nata nel 2012 per salvare dalle discariche i tappi di sughero usati, reimpiegandoli in pannelli fonoassorbenti per la bioedilizia, grazie al primo circolo virtuoso di solidarietà ed eco-sostenibilità d’Italia: il progetto Etico ideato da Amorim Cork Italia. Il ricavo dalla cessione dei tappi (a una cooperativa sociale di Cuneo) diventa una forma concreta di sostegno a 9 realtà operanti nel territorio nazionale in ambito oncologico, prevalentemente pediatrico. Storia, dettagli e informazioni sul sito www.tappodivino.it

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