Alzheimer: dati allarmanti in FVG ma si può prevenire

11 Ottobre 2014

Udine 10 ottobre 2014 5° serata sulla' Alzheimer. Copyright Foto Petrussi / Ferraro SimoneUDINE. Alzheimer, 12 mila casi conclamati in Fvg, ma molto più diffuso di quel che dicono le statistiche. Se n’è parlato anche ieri, 10 ottobre, in un affollato Palamostre nel corso della V serata sull’Alzheimer organizzata come ogni anno dell’Associazione Alzheimer Udine e dell’Anap-Confartigianato di Udine con il patrocinio del Comune e della Provincia di Udine e il sostegno della Maico. Ricco di personalità il palcoscenico del Palamostre con testimonianze tese a prevenire da questa malattia che ruba il passato e il presente alle persone. Coordinate da un sempre bravo Dario Zampa sono infatti intervenuti personaggi del calibro di Toni Capuozzo, del Udine 10 ottobre 2014 5° serata sulla' Alzheimer. Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simoneprof. Vincenzo Marigliano, docente di medicina interna all’Università di Roma e uno dei maggiori esperti a livello nazionale sull’Alzheimer, il dott. Ferdinando Schiavo, il dott. Roberto Colle, la musicista Giulia Mazza, Gianfranco Cinello, responsabile settore giovanile, e Paolo Miano dell’Udinese, Elisa Battaglia per la Provincia di Udine, Silvana Cremaschi e Furio Honsell, sindaco del Comune di Udine.

Che fare quindi contro l’Alzheimer? “Non c’è molto – Udine 10 ottobre 2014 5° serata sulla' Alzheimer. Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simoneha spiegato il dott. Colle – se non prevenirla. E per prevenirla le regole sono semplici: mangiare poco, privilegiare la verdura e la frutta, ridurre il consumo di carne e fare movimento”. “In una popolazione come quella del Fvg, la seconda più vecchia in Italia dopo quella della Liguria, con una percentuale di ultra sessantacinquenni che supera il 25% – ha spiegato Botti – l’incidenza dell’Alzheimer è fra le più alte d’Italia”.

“In Fvg ci sono – ha infatti aggiunto Mariangela Benedetti Esente – oltre 12 mila casi conclamati, ma il dato è vecchio di alcuni anni quindi è sicuramente in difetto. Se aggiungiamo poi i casi non riconosciuti, e sono molti – conclude Esente – si ha un quadro davvero preoccupante della situazione”.

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