Allarme a Tolmezzo: detenuti “positivi” giunti da Bologna

21 Aprile 2020

ROMA. Nel carcere di Tolmezzo sono stati trasferiti 5 detenuti dal carcere bolognese della Dozza che sono risultati positivi al Coronavirus, mettendo così a rischio gli altri detenuti, le forze dell’ordine, che quotidianamente ne vengono a contatto, e l’intera comunità tolmezzina.

La senatrice Loredana De Petris (Sinistra Italiana-Gruppo misto) ha presentato un’interrogazione al Ministro della Giustizia – informa un comunicato – dove indaga se il ministero stia valutando di spostare i detenuti in strutture più adeguate o quali iniziative intenda assumere per ostacolare il diffondersi del contagio all’interno della struttura e tra la popolazione, prevedendo eventualmente i domiciliari per coloro i quali non sono sottoposti al regime di massima sicurezza ed evitando i trasferimenti di detenuti tra le carceri, fino alla fine dell’emergenza sanitaria.

Serena Pellegrino (direzione nazionale Si) pone dunque l’accento sulla situazione generale delle carceri italiane e dichiara che “in questi anni ho visitato alcune case circondariali, da nord a sud, e posso dire senza dubbio che sono davvero poche quelle che sono messe in condizioni dignitose, ma senz’altro nessuna è nella possibilità di non mettere detenuti e personale a rischio di contagio. Quello che noi stiamo praticando con l’isolamento (siamo quasi ’agli arresti domiciliari’) in carcere non si può assolutamente praticare. Il problema delle carceri non è di oggi, ma forse solo oggi qualcuno si è accorto che esistono” prosegue poi dicendo: “Penso che una delle opere pubbliche da mettere immediatamente in cantiere, sia un piano per l’edificazione di strutture adatte ad accogliere i detenuti non solo per la reclusione, ma anche per la riabilitazione. La Costituzione parla chiaro all’art. 27” e propone infine una soluzione alla situazione di forte disagio che si sta verificando a Tolmezzo. “Il tribunale di Tolmezzo (dove sono stati utilizzati 10 mln di euro) non è stato aperto nemmeno per un giorno. E se quell’edificio venisse utilizzato per la riabilitazione dei detenuti? Progettiamo e ’cantierizziamo’ degli edifici per mettere in atto la nostra Costituzione e le emergenze non saranno più pericolose”.

LINK INTERROGAZIONE
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=18&id=1150120

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