Al Piccolo Principe continua la marcia verso il plastic free

23 Febbraio 2020

CASARSA. La cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa rinuncia alla plastica sia al suo interno (dai contenitori per l’acqua comuni al posto delle bottigliette per i lavoratori con un risparmio di 20 mila bottiglietta all’anno nel servizio La Cucina delle Fratte) che per la clientela esterna (basta vasi di plastica nella fattoria sociale che vende fiori e piante, grazie a nuovi vasi in fibra di cocco, e in più verdure bio consegnate in cassette di legno riutilizzabili). Nella Carta Etica che guida le scelte della cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa si legge che bisogna coltivare “la consapevolezza che la Terra ci è stata data in prestito”. E con questa coscienza che la cooperativa, da alcuni anni, sta mettendo in atto alcune scelte, improntate alla sostenibilità ambientale e all’ecologia, prima fra tutte: la riduzione della plastica.

Vaso in cocco

Nella sua fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi a San Vito al Tagliamento, è attivo un servizio di consegna di cassette di verdura e frutta biologici, in cui è posta particolare attenzione all’uso degli imballaggi. Vengono, infatti, utilizzate cassette di legno riutilizzabili, realizzate da “Cord La Bottega del legno” della cooperativa sociale Acli di Pordenone (che accoglie persone con disabilità in percorsi socio-assistenziali) e le verdure sono protette da carta, senza l’utilizzo di plastica alcuna. Nello stesso vivaio e rivendita di via Copece, dove si conducono percorsi riabilitativi e di integrazione lavorativa e sociale attraverso attività di orto-floricoltura e vendita al pubblico, si possono acquistare diverse qualità di piante da orto 100% biologiche, ma anche fiori e piante ornamentali coltivate sempre in maniera naturale. Non solo, nel vivaio si sta cercando di ridurre sempre di più l’utilizzo di plastica per i vasi, ecco perché molte delle piante biologiche sono vendute all’interno di innovativi vasi di cocco biodegradabili e prodotti in maniera etica in Sri Lanka.

“Stiamo sperimentando l’utilizzo di materiali alternativi alla plastica – ha spiegato Giuliana Colussi, responsabile dell’Area Agricoltura Sociale del Piccolo Principe – , in particolare nell’attività di semina e trapianto: stiamo testando vasi e vasche rigide alveolari in fibra di cocco e in carta. Siamo in contatto con un’azienda agricola del Pordenonese che alleva pecore per testare anche i vasi in lana grezza. Il percorso è lungo ma sicuramente molto interessante: l’utilizzo della plastica monouso nei vivai è molto elevato, riteniamo necessario e doveroso sperimentare strade diverse per cambiare questa pratica”.

Nella fattoria, si è voluto anche ridurre l’utilizzo della plastica usata per il confezionamento di piante e fiori. “Per confezionare i nostri fiori e piante – ha aggiunto Colussi – utilizziamo materiali naturali e semplici. D’altra parte trovare nuove vie oggi è essenziale. I consumatori lo stanno capendo, è infatti alta l’attenzione verso il tema ecologico e noi che da tempo ci occupiamo di inclusione sociale e di valori etici, vorremmo puntare sempre più sul biologico, per invogliare ad un comportamento ecosostenibile: stiamo infatti completando la conversione biologica del nostro vivaio. Inoltre – aggiunge Colussi – il nostro sogno è quello di ridurre sempre più l’impatto ambientale e aiutare le persone a scoprire i prodotti naturali: in primavera organizzeremo una serie di workshop dedicati all’autoproduzione e alla promozione di prodotti naturali e plastic free in collaborazione con esercenti locali che hanno fatto una scelta precisa in questa direzione”.

Non solo alla fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi sono in atto strategie “green”, ma tutta la cooperativa Il Piccolo Principe è impegnata in questa direzione. Il Centro socio occupazionale per persone con disabilità, ad esempio, è un immobile in tripla classe A+. “Quando è stata costruita la nuova sede del Centro socio occupazionale – ha spiegato Giuliana Colussi – abbiamo scelto di investire per avere impianti con il minor impatto ambientale possibile. C’è il fotovoltaico, il solare, il geotermico, in più la struttura è in legno e l’illuminazione dei laboratori è realizzata con luci led, anche il tetto della struttura è verde: sopra c’è un prato”. Anche alla sede centrale, dove vengono svolti i lavori di assemblaggio e montaggio rivolti alle aziende locali in cui sono stati sperimentati servizi di integrazione lavorativa, è presente un impianto fotovoltaico. Inoltre, in tutte le sedi del Piccolo Principe, a partire da la Cucina delle Fratte, sono presenti erogatori per l’acqua. “In questo modo abbiamo notevolmente ridotto il consumo di bottigliette da mezzo litro – ha informato Giuliana Colussi – circa 80 bottigliette al giorno che in un anno fanno più di 20.000 bottigliette in plastica risparmiate”.

Altro servizio della cooperativa casarsese, è Equosolda Fvg, che fornisce i distributori automatici con prodotti equo e solidali. Nato con l’obiettivo di sostenere il consumo di prodotti buoni e giusti, da un punto di vista etico e salutistico e di creare occasioni di inserimento lavorativo per persone in difficoltà, questo servizio è stato scelto da molte aziende friulane e da alcuni enti pubblici e associazioni. Ma per renderlo ancora più “sostenibile” ora è in atto una nuova sperimentazione: l’eliminazione dei bicchieri di plastica a favore di quelli più ecologici di carta oppure l’utilizzo della propria tazza personale riutilizzabile per rifornirsi di bevande calde.

Attenzione all’ambiente anche nelle due sedi del doposcuola, ovvero il Sostegno Socio educativo pomeridiano (Ssep) del Comune di Casarsa e gestito dalla cooperativa, dove per la merenda dei bambini si utilizzano tazze riutilizzabili e non più bicchieri usa e getta. “In questo modo insegniamo ai bambini – fa sapere Luigi Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe – ad avere cura dell’ambiente, li responsabilizziamo ma anche insegniamo loro a essere autonomi, perché poi ognuno deve lavare a turno le tazze utilizzate per la merenda”. Un esempio di impegno a ridurre la propria impronta ecologica di cui Il Piccolo Principe si sta facendo sempre più portavoce sul territorio con le sue scelte.

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