Agrusti sulla ripresa: C’è la fiducia, ma non basta. Ci vogliono certezze e più soldi

26 Maggio 2020

TRIESTE. Auditorio virtuale esaurito al webinar “Quale ricostruzione porre in atto in Alto Adriatico nell’epoca del Covid-19” svoltosi per approfondire le problematiche delle imprese e conoscere le misure della ricostruzione economica nell’epoca dell’emergenza Coronavirus. Dopo i saluti e la presentazione dei relatori dell’incontro Daniele Damele, Presidente di Federmanager Fvg, ha rivolto la sua prima domanda all’ospite del meeting virtuale, l’on. Michelangelo Agrusti, Presidente Confindustria Alto Adriatico, sui provvedimenti nazionali adottati, DL Rilancio compreso, per la Fase 2.

Agrusti al webinar di Federmanager

Secondo Agrusti “ci sono delle cose apprezzabili, il decreto ha una necessaria complessità e va interpretato in tanti modi. C’è una serie dei decreti attuativi che modificano le condizioni indicate in precedenza. Però, il fattore tempo è estraneo a questo decreto. Spero che la situazione d’emergenza volga alla fine per poter ripartire prima possibile. C’è solo un problema – ha proseguito poi Agrusti – questo Paese non ha i soldi. Quando avremo concluso i 55 miliardi, che sono somma a debito, avremo prodotto un intervento piccolo e parziale rispetto a necessità essenziali per la tenuta fino all’aprile del 2021. Questa manovra porterà il rapporto debito/Pil al 150-160% che dovrà essere ripagato, ma come? Bisogna mettere in conto un obiettivo ambizioso per far ripartire la produzione interna, che porta al Pil 4-5 % in più”.

Alla domanda di Giorgio Bacicchi, Vicepresidente vicario Federmanager Fvg, sulle specificità dei provvedimenti per la Fase 2 nell’area di Trieste e Gorizia e sulle eventuali criticità Agrusti ha auspicato “che si arrivi alla concretezza nelle politiche di rilancio pur ammettendo che ci sono pochi soldi. Le possibilità dell’intervento della Regione sono molto limitate. Siamo consapevoli che i soldi arriveranno dall’Europa all’Italia, ma la nostra regione riceverà solo la sua quota”. Per far ripartire l’economia regionale Agrusti propone di dedicare le risorse finanziarie per cose chiare e concrete che possano incidere sulla ricchezza locale, ad esempio, offrire lettini e ombrelloni gratuiti in spiaggia per sostenere gli operatori turistici. “Se spendiamo in mille cose, l’effetto sarà nullo”.

La domanda di Luigi Monte, Vicepresidente Federmanager Fvg, ha riguardato il dato complessivo per l’area pordenonese anche nell’ottica della collaborazione Confindustria-Federmanager. La risposta dell’ospite è stata moderatamente ottimista: “Assistiamo a una discreta partenza, ci sono dei numeri che incoraggiano. L’industria metalmeccanica risente lo stop del mercato tedesco, che porta a rilento tutto il comparto produttivo. Il Governo tedesco ha messo mille miliardi in conto capitale nei conti delle imprese, mentre in Italia ciò non avviene per mancanza di tutela legale. Tutto sommato al di là di questo, vedo una discreta fiducia. Ma le aziende vogliono certezze per ridurre il peso del fisco”.

Alla domanda di Mauro Manassero, componente del direttivo Federmanager Fvg, sulle esperienze dell’ampio uso delle tecnologie nell’affrontare l’emergenza, il Presidente di Confindustria Alto Adriatico ha risposto che “la tecnologia ci ha dato l’opportunità di lavorare a distanza senza sosta. Ma dobbiamo incontrarci dal vivo perché tutte le comunità degli uomini devono essere fisiche, soprattutto nell’industria dove si vive di tale rapporto. È indispensabile l’unità del Paese, dobbiamo gestire tutti gli aspetti insieme, l’industria serve per il rilancio del Paese, ma non bastano solo colletti bianchi e tute blu. Dobbiamo tornare rapidamente alla normalità di prima”.

Agrusti parlando poi degli appelli annunciati di uscire dalla crisi in grande ha detto che “ci sono degli esempi concreti. Trieste è diventata una capitale del turismo e ha potenzialità maggiori rispetto alle altre città. È anche un centro della scienza e della cultura. Ci sono degli spazi importanti in questa regione per far ripartire l’economia. La classe dirigente ha l’obbligo di comportarsi in modo speciale per condurre le imprese. Dobbiamo partire con lo spirito ricostruttivo e con una strategia chiara”. Ha, quindi, concluso affermando che: “In questa fase la Regione è stata superlativa. Però, mi aspetto, adesso, un rilancio economico serio. Ci sono risorse e competenze. E i dirigenti sono importanti per portare avanti le imprese. Mi fa piacere essere oggi con Federmanager, siamo parte dello stesso mondo. E abbiamo un rapporto stretto tra cugini”.

Per vedere il webinar integrale:

https://us02web.zoom.us/rec/share/3ZVxLI7q50VITI3UyFz7XowIEZr0aaa81nId86BbmUkW5Znm7x24lygNBWANwDzU

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