Accrescere la collaborazione nell'Alto Adriatico

15 Febbraio 2014

MUGGIA. Il Comune di Muggia, partner del progetto europeo TRADOMO di collaborazione transfrontaliera tra Italia e Slovenia, organizza venerdì 21 e sabato 22 febbraio a Muggia una due giorni di incontri, convegni e dibattiti aperti al pubblico sul tema della creazione di un unico spazio geografico, economico, culturale e sociale nell’Alto Adriatico anche attraverso la elaborazione di un modello istituzionale di collegamento transfrontaliero come un GECT – Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale. Il progetto TRADOMO prevede il miglioramento dell’accessibilità sostenibile e della mobilità sul territorio dell’area transfrontaliera rafforzando la coesione territoriale anche con la creazione di una piattaforma permanente in grado di circoscrivere il territorio funzionale transfrontaliero con interventi per lo sviluppo e la crescita congiunta in vari settori. 

Gli incontri prevedono la partecipazione di importanti esponenti istituzionali italiani, sloveni e croati, tra i quali la Presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, il ministro della Repubblica della Slovenia per gli Sloveni nel Mondo Tina Komel, il Presidente della Regione Istriana Valter Flego, i sindaci di Trieste, Capodistria e Muggia, Roberto Cosolini, Boris Popovič e Nerio Nesladek ed esperti nel campo della cooperazione transfrontaliera.

Il venerdì 21 si aprirà con una sessione tecnica in cui verranno presentate le forme di collaborazione previste dalla normativa comunitaria come strumento di coesione istituzionale territoriale (prof. Leopoldo Coen) ed esperienze significative di realizzazione e operatività di GECT a livello europeo e a livello locale, tra cui il GECT GO tra Gorizia, Nova Gorica e Šempeter Vrtojba. Seguirà la presentazione del documento programmatico come base della futura Convenzione del nuovo GECT e il confronto tra gli amministratori e rappresentanti istituzionali dei tre paesi Italia, Slovenia e Croazia sul tema “Forme stabili di cooperazione transfrontaliera in UE: quali prospettive nell’Alto Adriatico”.

Il sabato vi sarà invece la presentazione tecnica dello studio elaborato nell’ambito del progetto TRADOMO dal titolo “Il trasporto pubblico di persone su autobus nelle aree transfrontaliere della penisola muggesana e del goriziano” da parte del prof. Matej Gabrovec. Lo studio prende in esame diverse ipotesi e modalità di integrazione dei servizi di trasporto pubblico in tutta l’area transfrontaliera, proponendo varie soluzioni partendo dall’attuale normativa.

Il progetto TRADOMO, finanziato nell’ambito del Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013, dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dai fondi nazionali, prevede un investimento di 2.662.989,50 Euro e si concluderà nel 2015, consentendo di incrementare l’accessibilità sostenibile e la mobilità tra le città e l’entroterra; migliorerà i sistemi di comunicazione, oltre alla collaborazione in campo sociale e culturale. Nel progetto sono inoltre previsti dei partenariati stabili che proseguiranno anche dopo conclusione del progetto nei settori della gestione delle risorse naturali, prevenzione dei rischi, trasporti ed energia. La realizzazione dell’infrastruttura stradale, l’informatizzazione delle fermate degli autobus e l’introduzione delle linee di autobus suburbane, renderà possibile il flusso circolare del traffico tra Crevatini e Muggia, incentivando così l’utilizzo dei mezzi pubblici e riducendo il traffico veicolare. Questo intervento, unitamente all’allacciamento delle abitazioni sul versante sloveno alla rete fognaria italiana, rientra in un’ottica di integrazione dei servizi, presupposto essenziale in un territorio come il nostro stretto fra due confini, per il suo sviluppo ed il miglioramento della qualità della vita.

L’iniziativa è quindi fondamentale soprattutto per l’area dell’Alto Adriatico, perché attraverso la riunificazione del territorio con la creazione di adeguati collegamenti, con forme di cooperazione stabile tra gli enti locali territoriali come i GECT e la pianificazione territoriale congiunta, l’area sarà resa più attrattiva incentivando lo sviluppo ma anche la collaborazione tra le amministrazioni locali.

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