Accolto nell’Efa, il PpA ha ora una dimensione europea

3 Ottobre 2020

UDINE. Il Patto per l’Autonomia fa ufficialmente parte di Efa/Ale – European Free Alliance/Alleanza Libera Europea, che il 2 ottobre ne ha ratificato l’ingresso. L’occasione è stata l’assemblea generale di Efa, che è la principale rete europea di raccolta di forze indipendentiste storiche (delle nazioni europee ancora senza stato), autonomiste, federaliste e confederaliste. A Bruxelles rappresenta quasi una cinquantina di movimenti e partiti di 19 Paesi, e, aderendo al gruppo Verdi europei – Alleanza europea, è la quarta forza politica del Parlamento europeo.

Il Patto per l’Autonomia è stato così accolto formalmente nella grande famiglia della European Free Alliance. Un «passaggio fondamentale – commenta il segretario del Patto, Massimo Moretuzzo – perché ci collega a una dimensione europea. L’autonomia delle regioni e dei territori oggi ha un significato ancora più ampio in una prospettiva fortemente europea. Ragionare sui temi dell’autonomismo, dell’indipendentismo, del localismo non è sinonimo di chiusura, di un atteggiamento passatista, anzi. Il percorso che abbiamo intrapreso da tempo guarda al futuro – spiega Moretuzzo – e ci proietta verso un’Europa più forte, capace di riconoscersi nelle sue effettive diversità politiche, culturali e linguistiche, una realtà che va oltre quella degli stati-nazione, in cui popoli, territori, culture e lingue diverse trovino spazi veri di rappresentanza, in cui l’azione politica metta davvero ai primi posti i temi dell’ambiente, del lavoro e della valorizzazione delle diversità».

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