“Accoglienza, verità e bugie” Un incontro pubblico a Udine

27 Luglio 2016

UDINE. Venerdì 29 luglio, alle 18, al Parco Vittime delle Foibe di via Bertaldia a Udine si svolgerà l’incontro pubblico dal titolo “Accoglienza, verità e bugie”, organizzato dalla Rete di Accoglienza del Friuli-Venezia Giulia. Ospite della serata, l’europarlamentare Elly Schlein, co-fondatrice, con Pippo Civati, di Possibile. Insieme a Schlein, considerata una delle esponenti più promettenti della nuova sinistra, ci saranno Antonella Nonino, Assessore ai Diritti e all’Inclusione Sociale del Comune di Udine; Alessandra Fantin, avvocato ASGI che collabora con ICS-Trieste; Angela Lovat di Ospiti in Arrivo Onlus e Marco Chiandoni di Oikos Onlus. A moderare il dialogo, Antonella Fiore di Arci Udine.

«Abbiamo organizzato questa serata – spiega la stessa Antonella Fiore – perché come Rete di Accoglienza FVG ci siamo accorti che la nostra comunità è alla ricerca di risposte di fronte al fenomeno definito da molti ‘emergenza immigrazione’. Ci piacerebbe far capire che l’emergenza non dipende dal fenomeno in sé, ma dall’incapacità del nostro Governo e della nostra Regione di attuare un sistema di accoglienza capace di coordinare e gestire queste migrazioni dolorose cui stiamo assistendo, di cui non si parla quasi mai».

La Rete di Accoglienza del Friuli-Venezia Giulia è nata a fine novembre 2015 in appoggio a Don Pierluigi Di Piazza, che in una lettera aperta denunciava l’assenza di un sistema di accoglienza in regione. Con più di 30 associazioni del territorio aderenti, la Rete organizza azioni di sensibilizzazione e di informazione sul tema dell’immigrazione e dell’accoglienza. «Questo incontro va proprio in questo senso – continua Antonella Fiore –: è un’iniziativa di dialogo e confronto che vuole evitare l’accendersi di focolai razzisti e le derive violente. Vogliamo pensarci come una comunità, una comunità che prova insieme a capire e interpretare ciò che accade. Noi siamo lo Stato, noi siamo l’Europa e se vogliamo immaginare un’Europa democratica e accogliente dobbiamo partire da noi: reagire alla paura in maniera collettiva e pacifica è l’unica risposta possibile».

L’evento del 29 luglio si inserisce dunque tra le azioni di sensibilizzazione promosse dalla Rete di Accoglienza e punta ad analizzare la situazione da più punti di vista. Elly Schlein, eletta al Parlamento Europeo nelle liste del PD alle elezioni del maggio 2014 e co-fondatrice di Possibile, parlerà di politiche europee. Al momento è impegnata a Bruxelles in tre Commissioni: la commissione Sviluppo, la commissione LIBE, che tra le altre cose si occupa di immigrazione e la commissione FEMM che si occupa di parità di genere. «Nel mio lavoro cerco di collegare questi aspetti, perché la questione dell’immigrazione è strettamente legata con le politiche per lo sviluppo. È un fenomeno complesso – spiega Schlein – che bisogna affrontare anche sul medio e lungo termine. Stiamo lottando per una riforma radicale del sistema Dublino, che era ipocrita sin da quando è stato scritto, per un’equa distribuzione delle responsabilità tra i Governi Europei sui richiedenti asilo e per l’apertura di canali legali e sicuri d’accesso all’Europa per chi deve richiedere l’asilo o per chi semplicemente migra. Ma bisogna pensare anche alle cause di lungo termine – conflitti, cambiamento climatico, diseguaglianze globali – ed è qui che entra in gioco il tema dello sviluppo. È su questo che dobbiamo agire tra Stati e dentro gli Stati, anche dentro l’Italia, dove le diseguaglianze sono in aumento costante e drammatico».

Antonella Nonino, Assessore ai Diritti e all’Inclusione Sociale del Comune di Udine, parlerà della situazione in città e nella provincia di Udine, mentre Alessandra Fantin, avvocato ASGI che collabora con ICS-Trieste offrirà uno spaccato del contesto regionale e nazionale. Il quadro si completa con Angela Lovat di Ospiti in Arrivo Onlus, che affronterà l’argomento dell’accoglienza dal punto di vista del volontariato e della società civile, mentre Marco Chiandoni porterà l’esperienza del privato sociale di Oikos Onlus, che si occupa di cooperazione allo sviluppo. Seguirà un momento conviviale.

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