A Povoletto il primo impianto termico a legna certificato

31 Agosto 2021

POVOLETTO. Con la prima riunione tecnica, svoltasi all’Agenzia per l’Energia del Friuli Venezia Giulia – Ape Fvg, ha mosso il primo passo l’iter di certificazione Qm – Impianti termici a legna per la sostituzione di un sistema di riscaldamento a gasolio con uno a biomassa legnosa nel comune di Povoletto, nella frazione Marsure di Sotto. Sono cinque gli edifici collegati all’impianto: la scuola primaria, quella secondaria, la palestra, la mensa e gli spogliatoi. Quello che può sembrare un piccolo intervento racchiude però in sé l’importante messaggio ambientale dell’amministrazione comunale nel passare all’uso di una fonte rinnovabile come la biomassa legnosa di origine locale.

Da sinistra, Samuele Giacometti, Enrico Fasano, Marco Mosco e Federico Cisint

A questo si aggiunge un altro importante messaggio, quello di richiedere che tale transizione venga progettata e realizzata seguendo uno standard di qualità, a garanzia di un risultato sostenibile anche dal punto di vista economico e riducendo al minimo le emissioni in atmosfera, aspetto non trascurabile essendo l’area frequentata “dai giovins di Paulêt”. Povoletto è la prima amministrazione comunale in Italia a impegnarsi nell’adottare il virtuoso sistema di gestione della qualità Qm per questa tipologia di intervento grazie alla collaborazione con Ape Fvg – Agenzia per l’Energia del Friuli Venezia Giulia.

Al primo incontro hanno preso parte Samuele Giacometti di Ape Fvg nella veste di Q- responsabile, la figura responsabile dell’iter di certificazione Qm, Enrico Fasano e Marco Mosco di Chiurlo Tec, concessionario per la realizzazione e gestione dell’impianto, Federico Cisint di Marchiori Energie, la società responsabile della progettazione. Ape Fvg sta importando il sistema Qm da Austria e Svizzera all’interno del progetto europeo Interreg Central Europe Entrain (2019-2022), contestualizzandolo al territorio regionale e nazionale. Tale sistema permette di gestire la qualità durante tutte le fasi di pianificazione, finanziamento, progettazione, realizzazione, messa in esercizio, ottimizzazione e gestione di impianti di teleriscaldamento alimentati a fonti energetiche rinnovabili.

Attualmente in Friuli Venezia Giulia e in Italia in genere, la realizzazione di un impianto di teleriscaldamento a biomasse legnose non ha uno standard di qualità a cui far riferimento, nonostante le singole componenti di questo sistema complesso (boschi, cippato, componenti tecnici, produttori, progettisti e gestori dell’impianto) abbiano i loro standard di certificazione e norme tecniche a cui far riferimento. Questa mancanza è fra le principali cause della realizzazione di impianti insostenibili nel medio e lungo periodo, sia dal punto di vista economico che ambientale. Il Qm Impianti termici a legna rappresenta quindi l’elemento in grado di colmare tale mancanza garantendo il buon esito degli investimenti siano essi pubblici o privati.

Questa tesi è stata argomentata attraverso 24 interviste a stakeholder regionali e nazionali raccolte nel video Qm impianti termici a legna – teleriscaldamento – interviste nel cui trailer emerge il contributo di Marco Bussone, presidente Uncem (Unione Nazionale Comuni ed Enti Montani), che ribadisce l’importanza dello standard Qm nel dare qualità, limitare le emissioni e permettere a enti pubblici e a privati di avere impianti migliori e sostenibili, sia economicamente sia ambientalmente, a lungo termine.

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