Zorzut: “Effetto gregge? Così non si potrà raggiungere”

13 Gennaio 2021

TRIESTE. Stando così le cose, il cosiddetto ”effetto gregge” non riusciremo ad averlo. Questa in estrema sintesi la valutazione che il medico epidemiologo Fulvio Zorzut, di Trieste, fa nella sua nuova analisi. Ecco le sue conclusioni.

”Le campagne di immunizzazione sono importanti per i benefici che danno all’intera comunità, non solo ai singoli individui. Vaccinare le persone con un farmaco che ha un’efficacia buona vuol dire ridurre progressivamente la trasmissibilità e il tasso di contagiosità e, con il tempo, far sparire un’infezione e innescare l’effetto gregge che nella situazione attuale avrebbe un orizzonte temporale che interesserebbe tutto il 2021 e che prevede l’adesione di almeno il 70% della popolazione (42.000.000 di italiani). Con una efficacia del vaccino del 95% significa che circa 3.600.000 di costoro non saranno protetti dal vaccino, quindi bisognerà, al minimo, arrivare a 46-47.000.000 di italiani vaccinati.

Spieghiamo l’immagine. La faccina rossa è un infetto, le faccine verdi sono immuni (per essere guariti o per essere stati vaccinati), le faccine gialle sono i suscettibili che possono contagiarsi, ma che sono protette da quelle verdi. Si comprende come avvenga la protezione dei singoli, grazie agli altri.

La durata nel tempo della protezione immunitaria dei vaccini anti-Coronavirus deve ancora essere accertata. Premesso che i vaccini per le malattie infettive attualmente disponibili non possono causare malattia nei vaccinati, in questo caso mancano ancora dati certi sulla capacità del vaccino di prevenire comunque l’infezione e la sua trasmissibilità. Quando l’eliminazione del microrganismo avviene completamente, e quindi la persona che aveva il virus non è più infetta e non può essere contagiosa, si dice che l’immunità è sterilizzante ed è l’obiettivo da raggiungere in tutta la popolazione, altrimenti potremmo continuare ad avere delle persone senza sintomi, ma in grado di contagiare sebbene vaccinate.

Un’immunità non sterilizzante, come appare al momento con gli attuali vaccini anti Coronavirus, confermerebbe l’obbligo di precauzioni. Infatti, il Ministero della Salute consiglia, anche dopo essersi sottoposti alla vaccinazione (ciclo di due dosi), di continuare a osservare le buone pratiche di prevenzione, come indossare la mascherina, lavare spesso e accuratamente le mani e mantenere il distanziamento fisico. Fino a che i dati sull’immunizzazione non evidenzieranno con certezza che, oltre a proteggere sé stessi, il vaccino impedisce anche la trasmissione del virus agli altri.

Questo è il punto che richiede un approfondimento. Infatti, se non c’è la certezza che i vaccini anti Covid attualmente disponibili siano sterilizzanti, come si può confidare nella realizzazione di un effetto gregge? La risposta è fondamentale per la strategia vaccinale e le aspettative future, considerato anche che gli attuali vaccini, dopo tutte le considerazioni fatte, non sono autorizzati all’impiego sotto i 16 anni di età, circa 8.000.000 di abitanti, perdendo quindi anche questa larga parte della popolazione.

Stando così le cose l’effetto gregge potrebbe non realizzarsi affatto. Per sciogliere questo dubbio saranno fondamentali gli ulteriori dati, che con il tempo si renderanno disponibili. Quello che è certo è che comunque questi vaccini rappresentano l’unica arma contro la pandemia, ma i tempi richiesti per dei risultati concreti che interrompano la circolazione del virus si dilatano oltre l’anno corrente”.

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