Zoppola teatro: La fabbrica dei preti innamorati della vita

28 Febbraio 2017

ZOPPOLA. Ritorna nel circuito ERT La fabbrica dei preti, uno degli spettacoli più graditi dal pubblico regionale nelle ultime stagioni. Giuliana Musso – nella triplice veste di drammaturga, regista e attrice – sarà giovedì 2 marzo alle 20.45 all’Auditorium Comunale di Zoppola per la stagione teatrale promossa da Comune ed ERT. Lo spettacolo, prodotto dalla Corte Ospitale, racconta i sacerdoti usciti dai seminari degli anni ‘50 e ’60, quelli che hanno formato una generazione di preti, una generazione che fa il bilancio di una vita.

La fabbrica dei preti

I seminari di qualche decennio fa hanno operato per dissociare il mondo affettivo dei futuri preti dalla loro dimensione spirituale e devozionale. Molti di quei preti hanno trascorso la vita cercando coraggiosamente uno spazio in cui ciò che era stato separato e represso durante la loro formazione si potesse riunire e liberare. A questi preti innamorati della vita lo spettacolo dà voce intrecciando tre diverse forme di racconto: un reportage della realtà dei seminari declamato dal “pulpito” (ispirato al racconto di Don Bellina), la proiezione di tre album fotografici e la testimonianza vibrante di tre personaggi (un timido ex-prete, un ironico prete anticlericale e un prete poeta\operaio).

Dopo le esperienze nella Commedia dell’Arte e l’interpretazione di Bigatis (testo di Paolo Patui, regia di Gigi Dall’Aglio), Giuliana Musso approda al monologo nel 2001 con Nati in casa, testo scritto a quattro mani con Massimo Somaglino che si rivela uno spettacolo culto tanto da superare le 250 repliche e approdare in televisione nazionale (Report). Quattro anni più tardi è la volta di Sexmachine, monologo con musiche sulla domanda di prostituzione in Italia, poi arriva la parentesi unicamente drammaturgica di Indemoniate (scritto assieme a Carlo Tolazzi). Nel 2008, invece, l’attrice vicentina dà vita ad uno spettacolo dove riscopre le maschere, questa volta da clown, per raccontare il non dicibile, il momento del trapasso: Tanti Saluti – interpretato anche da Beatrice Schiros e Igi Meggiorin – replicherà i successi dei precedenti lavori. Della scorsa stagione è un altro lavoro corale, Wonder Woman, scritto e interpretato assieme a Antonella Questa e Marta Cuscunà.

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