Zeropixel Festival propone una… indigestione di mostre

28 Febbraio 2021

TRIESTE. Zeropixel Festival 2020 Musica, il festival dedicato alla fotografia chimica, completa l’apertura al pubblico delle mostre programmate a Trieste, con un intero piano del Magazzino 26 di Porto Vecchio dedicato a ben cinque esposizioni, tra collettive e personali. Le mostre saranno presentate in streaming mercoledì 3 marzo alle 18 sui canali FB e YouTube di Zeropixel Festival e saranno visibili in presenza dal 4 al 26 marzo con i seguenti orari: lunedì 13/17, giovedì e venerdì 17/19.30. Saranno osservati i protocolli anticovid. ma non è necessaria la prenotazione.

Elvis Costello (Courtesy collezione Lipanje Puntin © Anton Corbijn)

Fiore all’occhiello di quest’operazione, che usufruirà di una superficie espositiva di ben 930 metri quadri, sarà la personale “Anton Corbus, collezione privata”, una rara raccolta di opere del fotografo e regista olandese. Corbjin è considerato il fotografo dei più grandi musicisti e interpreti rock e folk degli anni ’70, ’80 e ’90. Alcune delle sue più note opere fotografiche fanno parte della collezione LipanjePuntin che, Marco Puntin, curatore della mostra, grazie anche alla concessione di altri collezionisti privati, espone per il pubblico al Magazzino 26.

Qui saranno presentati ritratti straordinari, momenti di vita di Pete Townsend, Elvis Costello, Brian Ferry, Nick Cave, David Bowie, David Byrne, Bono, Brian Eno, Vanessa Paradis, Joni Mitchell, Tom Jones, Keith Richards, Frank Sinatra e ancora di altre grandi star. Sono fotografie così note che oramai fanno parte dell’immaginario collettivo, alcune anche di grandi dimensioni, realizzate con estrema semplicità compositiva, stile scarno e secco, privo di sovrastrutture e dettagli inutili, ma di grande eleganza ed equilibrio formale.

Le altre esposizioni ospitate al Magazzino 26 sono: “[n]evermind”, personale di Davide Dionisio, vincitore del primo Premio Sergio Scabar; “Sulla strada del Raga”, personale di Maurizio Frullani, “Hablando en Plata”, collettiva di autori messicani, e “Il palio di San Donato”, personale di Fabio Rinaldi.

“[n]evermind” è la mostra di Davide Dionisio, fotografo vincitore del primo premio Sergio Scabar: la giuria del Premio, composta da Angela Madesani, Michele Smargiassi e Lucia Comuzzi Scabar, l’ha scelto per l’opera “Cutting edge Technology”, che tra tutte le fotografie esposte nella mostra collettiva Eureka dell’edizione 2019 di Zeropixel Festival è stata ritenuta la più vicina all’universo poetico di Sergio Scabar, grande fotografo isontino, unico e inimitabile per visione ed espressione
artistica, che è rimasto sempre federe alla fotografia tradizionale.

Ravi Shankar al sitar (Foto Maurizio Frullani

“Sulla strada del Raga”, mostra di Maurizio Frullani, propone “un viaggio iniziatico verso l’elevazione estatica e spirituale del Raga” come la curatrice della mostra, Federica Luser, scrive nella sua presentazione. Quello di Maurizio Frullani è un racconto per immagini di liutai, maestri e allievi colti nel loro contesto. Non è un reportage perché la messa in scena è perfetta, la luce calibrata e il rigoroso bianco e nero offre una lettura delle immagini semplice e diretta. Sono gli anni ‘80 , i luoghi sono Bilhai, Nuova Delhi, Kahaifagarth, Calcutta, Santiniketan, Venezia e Ronchi dei Legionari, ma le sonorità sono quelle della massima espressione della musica indiana.

“Hablando en Plata” è una mostra collettiva di nove fotografi messicani di Puebla e di Città del Messico. Arturo Fuentes Franco, Arturo Talavera Negrete, Balam Enrique Ponce, Everardo Rivera, José Loreto Morales, Paulina Gabriela Pasos Pérez, Rafael Galván Montoto, Sergio Javier González Carlos, coordinati da Angela Arziniaga González, propongono la loro peculiare interpretazione visiva di “Musica”, con opere attraverso tecniche fotografiche antiche come la calotipia, l’eliografia, la stampa al carbone su lastra di vetro coperta con foglia d’oro e i viraggi al selenio. La Musica rappresentata in questa mostra racconta di tradizioni, di nostalgia, di silenzio, di intimità e le fotografie esposte parlano della grande tradizione fotografica messicana.

“Palio di San Donato” è un reportage che rappresenta un tradizionale torneo istituito nel periodo del Patriarcato di Aquileia e, che ancora oggi, si tiene annualmente a Cividale quando, per l’annuale rievocazione storica in costume, tutta la città ridiventa medioevale. Fabio Rinaldi nell’arco di cinque edizioni ha realizzato un fotoreportage dove, con rigore tecnico e compositivo e accurata stampa ai sali d’argento, coglie le giuste atmosfere, situazioni e personaggi dagli sguardi magnetici, che sembrano usciti dal romanzo “Il nome della Rosa” di Umberto Eco.

Ricordiamo che per ZeroPixel Festival sono aperte e visibili in presenza a Trieste e Ronchi dei Legionari, anche le seguenti mostre fotografiche.

“Musica”, collettiva internazionale che contempla opere di 35 fotografi, allestita nella Biblioteca Statale Stelio Crise (Largo Papa Giovanni XXIII n. 6, Trieste) fino all’11 marzo e visitabile dal lunedì al giovedì dalle 16 alle 18.

“La visibilità muta dell’oggetto”, mostra dedicata al Maestro Sergio Scabar. La curatrice, Federica Luser, ha creato un percorso retrospettivo dell’autore isontino, che abbraccia un arco temporale che va dal 1969 al 2016. La mostra è allestita nello spazio d’arte Trart (Viale XX Settembre 33, Trieste) fino al 2 aprile, aperta da martedì a venerdì dalle 17 alle 19.30. Sono osservati i protocolli anti-covid, per informazioni tel. 040 775285.

Messicani (Foto Sergio Javier Gonzales Carlos)

“Un soffio di Luce” di Luigi Tolotti, presso lo spazio espositivo di Villa Vicentini Miniussi del Consorzio Culturale del Monfalconese, Ecomuseo Territori (Piazza dell’Unità 24, Ronchi dei Legionari). La mostra, curata da Annamaria Castellan, sarà aperta fino al 12 marzo con i seguenti orari: lunedì-mercoledì 9/13-14/18, martedì-giovedì-venerdì 9/13. Sono osservati i protocolli anti-covid, per informazioni tel. 0481 474298.

“Affinché tu possa vedere i colori della Musica”, mostra di Daniele Peluso. La mostra a cura di Ennio Demarin e Massimiliano Muner sarà visibile alla Mediateca La Cappella Underground (Via Roma 19, Trieste) fino al 26 marzo negli orari della mediateca (da lunedì a venerdì dalle 14 alle 19). Sono osservati i protocolli anti-covid, per informazioni tel. 040 372 8662.

“Grandi interpreti prima del concerto” di Arnaldo Grundner, nello spazio espositivo dell’Associazione Culturale Leali delle Notizie di Ronchi dei Legionari (Piazzetta Francesco Giuseppe I). La mostra sarà aperta fino al 12 marzo con i seguenti orari: lunedì-giovedì-venerdì 14/18 – martedì 10-14 – mercoledì 10/12-14/19. Sono osservati i protocolli anti-covid, per informazioni tel. 0481777625.

E’ possibile ritirare il catalogo Zeropixel Musica nella sede di Acquamarina Associazione Culturale in via Rossetti 16 il mercoledì dalle 17 alle 18.30 (per informazioni Annamaria Castellan, cell. 3472350025). Il catalogo è anche visibile e scaricabile dal link https://issuu.com/fotografiazeropixel/docs/fzp_catalogo_2020_singlepage

La rassegna stampa del Festival a oggi è consultabile dal sito www.zeropixelfestival.it

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!