Workshop a Polinote con la chitarra di Francesca Bertazzo

26 Gennaio 2020

PORDENONE. Dopo il felice avvio nel 2019, prosegue anche nel 2020 Polinote Music Room, progetto che crea comunità e condivisione attorno alla musica e che ha attirato a Pordenone studenti, giovani musicisti, appassionati provenienti anche dal Veneto, dall’Udinese e da Trieste. Lunedì 27 gennaio alle 21 in Vicolo Chiuso 5 a Pordenone (laterale di Corso Vittorio Emanuele) a tenere il laboratorio gratuito “Jazz singing: tecniche di approccio agli standard” sarà la cantante e chitarrista Francesca Bertazzo, segnalata tra i nuovi migliori talenti nel referendum 2003 della rivista Musica Jazz. Il laboratorio è aperto a tutti gli strumentisti, musicisti professionisti e non, allievi e appassionati.

Francesca Bertazzo (Foto Mario Sguotti)

Durante la serata si affronterà lo studio degli standard in generale, analizzando quindi il verso, il testo, la struttura. Verrà inoltre posta attenzione sull’aspetto armonico e sulle varie metodologie di approccio all’armonia (accordi, scale, leading tones, digital patterns), l’aspetto ritmico e le variazioni sul tema. Francesca Bertazzo Hart, cantante e chitarrista, dopo il diploma in canto jazz all’istituto Cpm di Milano vive per 4 anni in America cantando in numerosi club, collaborando con diverse formazioni: “Ronald Westray Ensemble” diretto dal trombonista di Wynton Marsalis, “Jason Lindner Big Band” che annovera tra i performers personaggi del calibro di Mark Turner, Antonio Hart e Greg Tardy, “Look and Live” gruppo gospel-jazz diretto dal sassofonista Richard D’Abreu.

Tra i nomi coi quali ha lavorato anche Steve Kirby e Greg Williams (entrambi bassisti che hanno suonato con Elvin Jones). Bertazzo è artista versatile capace di creare un tutt’uno fra sperimentazioni vocali,improvvisazioni bebop e interpretazioni di standard americani. Negli ultimi anni ha lavorato con diversi musicisti italiani tra i quali: Ares Tavolazzi, Robert Bonisolo, Riccardo Zegna, Massimo Manzi, Massimo Chiarella, Bruno Cesselli, esibendosi in festival e rassegne jazz in Italia, Francia, Polonia, Svizzera, Austria, Germania e Lettonia, evidenziandosi soprattutto per la grande capacità di improvvisazione che ne fa una delle più importanti cantanti scat italiane.

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