Webinar di Federmanager con Riccardo Illy a 360 gradi

20 Aprile 2021

TRIESTE. Le competenze tecniche e le soft skills sono gli aspetti principali di un manager motivato e di successo, ma l’elemento fondamentale è quello di cercare leader che seguano i valori della propria impresa. A dirlo è Riccardo Illy, Chairman del Polo del Gusto, la sub-holding del Gruppo Illy, che raggruppa i brand di eccellenza – Domori (cioccolato), Dammann Frères (tè), Mastrojanni (vini di pregio), Agrimontana (confetture e alta pasticceria) e Fgel (bar, gelaterie), ospite d’onore del webinar “Il manager motivato che motiva in un’ottica di longevità professionale”, proposto da Daniele Damele, Presidente di Federmanager Fvg, che ha invitato l’imprenditore triestino a condividere la sua ricetta di indubbio successo con i partecipanti dell’incontro virtuale.

Nel dubbio bisogna astenersi
Tra le difficoltà riscontrate nella scelta del manager giusto, Riccardo Illy ha indicato di aver avuto dei dubbi su qualche aspetto del candidato prescelto, nonostante le sue caratteristiche professionali adeguate. Purtroppo, la decisione di proseguire con la persona scelta ha sempre portato ad un inevitabile insuccesso.

Apprendere l’affinità culturale
Secondo l’imprenditore “valutare le soft skills è l’aspetto più difficile, mentre verificare le competenze tecniche del candidato è relativamente più facile attraverso le attività svolte in precedenza e i risultati acquisiti. Occorre fare domande adeguate sia sulla vita professionale, sia quella personale. La mia domanda finale riguarda un’autovalutazione attraverso l’indicazione dei punti di forza e di debolezza del candidato perché possano dare degli indizi”.

Avventura politica da imprenditore e manager
Quando Riccardo Illy è diventato sindaco si è posto come imprenditore, ma soprattutto come dirigente: utilizzare le tecniche dei manager in una Pubblica Amministrazione e, quindi, impiegare al meglio le risorse disponibili finanziarie, conoscitive e soprattutto quelle umane al fine di soddisfare le esigenze dei cittadini. La più grande soddisfazione la ebbe a seguito delle due riorganizzazioni dell’Amministrazione comunale, riducendo fino a 12 il numero delle Direzioni di primo livello, quando i dirigenti comunali chiamavano il comune “l’azienda Comune”.

Differenze tra i dirigenti privati e della Pubblica Amministrazione
Secondo Illy “dipende da chi è a capo della Pubblica Amministrazione, perché la qualità del personale della PA è stato eccellente. L’unica differenza tra i due settori è la remunerazione (più bassa nel pubblico). Purtroppo, molti amministratori non ritengono che la parte organizzativa e, quindi, anche la qualità delle risorse umane e di quelle tecniche sia qualcosa di importante. Altri aspetti fondamentali, di cui non si preoccupano gli amministratori pubblici, sono la formazione e la motivazione. In questo caso complici, talvolta, sono anche i sindacati che promuovono la premialità a tutti piuttosto che prediligere la meritocrazia.

I punti di forza del Gruppo Illy
In primis la volontà maniacale di realizzare la migliore qualità possibile. Al secondo posto, la capacità di attrarre le risorse umane di qualità perché tutto quello che fa il Gruppo è grazie ai suoi migliori collaboratori compresi i dirigenti, i quadri, gli impiegati e gli operai. La capacità di comunicare è il terzo fattore di maggior successo che ha permesso di promuovere il nome di Illy al livello globale.

Quale futuro
Dal 2004 sono stati fatti importanti acquisti nel settore alimentare – Domori, Dammann Frères, Mastrojanni, Agrimontana – che nei successivi 15 anni sono cresciuti fino a raggiungere l’autonomia finanziaria. Nel 2019 è stata costituita la sub-holding “Polo del Gusto”, della quale Riccardo Illy oggi è il Presidente, che controlla tutte le partecipazioni extra-caffè. La grande sfida dell’imprenditore è di trovare un partner finanziario per rafforzare la situazione patrimoniale, far crescere le attuali partecipate e acquisire altre società nei settori nuovi come i biscotti e le caramelle che vanno bene a integrarsi con i settori attuali. Inoltre, in prospettiva si pensa anche alla quotazione in Borsa delle società operative.

Longevità professionale
Secondo Riccardo Illy, il miglior modello di quiescenza dal mondo professionale è quello giapponese, che non lascia le persone sole a casa, ma sfrutta la loro esperienza a favore dei più giovani. Sulla longevità operativa ha poi proseguito l’associato di Federmanager Giorgio Paladin dedicando particolare attenzione su come investire le capacità e le energie mentali e fisiche per organizzarsi una migliore combinazione tra continuare ad essere operativi e aumentare la qualità della vita dei manager anche in quiescenza.

Per vedere il webinar integrale: https://youtu.be/GccEvflkNug

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