Visita guidata domani alla mostra Zuccheri & Zuccheri

19 Febbraio 2019

PORDENONE. Resterà visitabile fino a domenica 3 marzo, con proroga di una settimana, la mostra Zuccheri & Zuccheri. Natura e poesia” allestita dal Cicp – Centro Iniziative Culturali Pordenone alla Galleria Sagittaria di Pordenone: una dedica a due grandi artisti del territorio, Luigi Zuccheri e Toni Zuccheri, noti e celebrati a livello nazionale e internazionale per la poetica osservazione della natura e degli animali, tradotta in pastello nell’opera di Luigi Zuccheri e nelle delicate sculture in vetro e altri materiali progettate dal figlio Toni. Proprio domani, mercoledì 20 febbraio, alle 17.30 è in programma la visita guidata dal curatore, Giancarlo Pauletto. E sabato 23 febbraio sono attivabili visite guidate dietro prenotazione, sempre con ingresso libero. Info www.centroculturapordenone.it

Toni Zuccheri

«Zuccheri & Zuccheri, Natura e Poesia» mette in primo piano due protagonisti assoluti dell’arte del territorio. Molti dei pastelli di Luigi Zuccheri sono inediti, e vengono esposti per la prima volta; i dodici pezzi in vetro e altri materiali del figlio, Toni Zuccheri, ben raramente si sono potuti vedere pubblicamente, e soprattutto mai si sono visti insieme ai lavori del padre, per confrontarne affinità, diversità e bellezza. La 454^ mostra d’arte della Galleria Sagittaria propone 12 sculture di Toni Zuccheri, dagli anni 70 al 2000. Di Luigi Zuccheri sono esposti 77 pastelli dagli anni 30 ai 70. Il percorso espositivo resta visitabile con ingresso libero dal martedì alla domenica, dalle 16 alle 19.

Luigi Zuccheri è nato a Gemonai nel 1904, ed è morto a Venezia nel 1974. Studente, interrompe gli studi letterari per dedicarsi alla pittura sotto la guida dei maestri veneziani Milesi e Martina, che lo influenzano nel primo periodo del suo lavoro. Dopo un soggiorno a Parigi tra il ’29 e il ’30, negli anni successivi e fino al 1943 abita a San Vito al Tagliamento, dove porta a maturazione la sua maniera artistica, elaborando quella favolosa tematica “animalista” che gli ha dato notorietà in Italia. Finita la guerra vive tra San Vito e Venezia, partecipa nel 1950 alla Biennale. L’artista ha un folto curriculum di mostre personali e collettive in città quali Venezia, Trieste, Firenze, Roma, Torino, Verona, Genova, New York, Milano. La sua arte è stata oggetto, a partire dall’antologica organizzata nel 1982 dal Comune di Pordenone, di un’ampia rivisitazione critica, la quale ha più compiutamente messo in luce il suo mondo poetico, che ha del teatrale, dell’onirico, che esprime volentieri ironia e gioco, ma anche ansia e inquietudine psicologica. Oltre che dipingere e disegnare, Zuccheri ha praticato anche la scultura, gettando in bronzo molte vivide figure di animali.

Toni Zuccheri, figlio di Luigi, è nato a San Vito al Tagliamento nel 1936, ivi è scomparso nel 2008. Architetto e designer, si dedica alla creazione di oggetti in vetro, legno, metallo e altri materiali, lavorando con notissime imprese del settore, Venini, Barovier e Toso, de Majo, Seguso Viro. Espone le sue opere in Italia e all’estero: oltre che a Venezia, tra l’altro a Milano, Parigi, Londra, Darmstadt, Padova, Verona, New York. Tra le tante realizzazioni c’è, nel 1981, la “Fenice d’oro” per la Mostra del Cinema di Venezia, nel 1989 la “Reggiani light Gallery” a New York. Espone nel 1999 l’Albero delle stagioni a Palazzo Ducale, riceve nel 2003 il premio “Rotary International”. Specialmente note ed apprezzate sono le sue creazioni in vetro e altri materiali dedicate agli animali: galli e galline, falchetti upupe e civette, anatre e pesci, pavoncelle e falchi, animali di campagna e di palude, di fiume e di laguna: ricreati con straordinaria fecondità inventiva, con una sensibilità che tiene conto sia dell’apparenza naturale del soggetto che viene trascelto, come di una essenzialità formale che dà perfetta unità alla creazione plastica.

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