I vincitori a Tolmezzo del Premio Leggimontagna

28 Ottobre 2017

TOLMEZZO. Si è svolto oggi, sabato 28 ottobre a Tolmezzo nella sala convegni dell’Unione Territoriale Intercomunale della Carnia in via Carnia Libera 1944, l’appuntamento con le premiazioni del concorso internazionale Leggimontagna, il premio dedicato alle opere di narrativa, saggistica e racconti inediti giunto alla sua 15a edizione. Ecco tutti i premiati delle tre sezioni, Narrativa, Saggistica e Inediti, nell’attesa di sapere a dicembre l’esito di Cortomontagna.

Per la sezione Narrativa, il primo classificato è Paolo Cognetti con Le otto montagne (Einaudi). La motivazione riguarda la capacità di riferirsi alla “montagna come termine di confronto costante, l’ascesa in vetta diventa conquista del proprio mondo interiore, riconoscimento, nel silenzio interiore, della propria identità di persona. Romanzo ben congegnato, in cui la dimensione naturale della montagna diventa il mezzo per la ricerca di sé e per l’accettazione del proprio destino”. Secondo classificato Andrea Nicolussi Golo con Di roccia di neve di piombo (Priuli & Verlucca): “Composto in una prosa sicura, senza inciampi o smagliature, a tratti floreale, ma in linea con il suo impianto visionario, il libro è un’occasione per riflettere su ciò che è stato e su ciò che sarebbe potuto essere, in una prospettiva che include l’alpinismo e la montagna”. Terzi ex aequo Silvia Petroni, Il vuoto tra gli atomi (Edizioni ETS) e Franco Michieli, L’estasi della corsa selvaggia, (Edizioni Ediciclo).

Per la sezione Saggistica, il primo premio è andato a di Diego Leoni con La guerra verticale. uomini, animali e macchine sul fronte di montagna 1915–1918 (Einaudi). “Quando sembra che ormai sulla Prima guerra mondiale, anche sulla spinta del centenario si sia scritto praticamente tutto, ecco spuntare questo articolato saggio che condensa l’attività di ricerca svolta tra fonti nuove e inedite, appuntando l’attenzione soprattutto su aspetti finora rimasti nell’ombra e parlando di quella guerra cominciata ben prima del suo scoppio ufficiale, con il nazionalismo, le esplorazioni, i miti costruiti ad arte”. Secondi classificati a pari merito Roberta Clara Zanini con Salutami il sasso. Dinamiche della popolazione e della memoria in una comunità alpina di confine (Franco Angeli) e Mauro Varotto con Montagne del Novecento. Il volto della modernità nelle Alpi e Prealpi venete (Cierre Edizioni).

Paolo Borsoni con Il filo sottile ottiene il massimo riconoscimento nella sezione Inediti del Premio Leggimontagna. Il racconto muove entro la cornice del Gran Sasso nella sua veste invernale. La neve dicembrina rende il paesaggio incantato, ma al contempo irto di pericoli. La natura è il vero protagonista del racconto. Secondo classificato Giuseppe Mendicino con il suo racconto Così lontano dall’ardua Grivola bella, in cui tocca i temi delle consolazioni della montagna e del valore dell’amicizia. Marisa Plos è la terza classificata con Appuntamento all’alba, dove racconta di un ingegnere di successo, non più giovane, che si perde con l’utilitaria della madre in alta montagna.

La novità per il 2017 è la collaborazione con la Fondazione Dolomiti Unesco, che, all’interno della sezione saggistica di Leggimontagna, ha istituito un premio speciale attribuito a Ferruccio Vendramini, autore di Prima del Vajont. Per una storia di Longarone e dintorni, un’opera incentrata sull’esplorazione di Longarone e del suo circondario prima del disastro del Vajont. Durante il pomeriggio è stato assegnato anche il riconoscimento all’Amico Alpinista, attribuito ogni anno al termine del Premio, quest’anno consegnato ad Antonio Beorchia Nigris. Ampezzano di nascita e argentino di adozione, è uno straordinario alpinista che ha salito le vette andine dalla fine degli anni Cinquanta ai primi anni del Duemila. La sua attività alpinistica è iniziata da esploratore, quando le cime erano ancora inviolate e le attrezzature erano davvero rudimentali. Numerosissime sono le vette che ha scalato in tutte le stagioni, le prime salite e le ripetizioni di vie già percorse. La curiosità e l’irrequietezza l’hanno sempre guidato alla ricerca e alla conquista della meta successiva. Appassionato archeologo, è un punto di riferimento imprescindibile nel campo dell’archeologia d’alta montagna.

Gli appuntamenti non finiscono qui: a dicembre 2017 sarà la volta di Cortomontagna, concorso parallelo a Leggimontagna che ha visto la partecipazione di oltre trenta cortometraggi di montagna oltre che dall’Italia, anche dalla Spagna, dalla Francia, dall’Austria, da diversi paesi dell’America Latina.

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