Video intervista a Umberto Piersanti, premio Saba Poesia

20 Marzo 2021

Umberto Piersanti (Foto Dino Ignani)

PORDENONE. “In un’epoca come la nostra, dove le parole volano, si accavallano e ne ritornano a migliaia, la poesia resta una parola forte. Una parola che scava e ci obbliga alla conoscenza, una parola che va alle nostre radici: un’umanità senza poesia è un’umanità più povera”. Lo spiega il poeta Umberto Piersanti, vincitore della 1^ edizione del Premio Saba Poesia, nella video intervista realizzata per la cerimonia di premiazione, online domenica 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia. Il Premio Saba Poesia dà appuntamento a tutti domani, dalle 12 sui canali social di pordenonelegge, per il gran finale della sua prima edizione che si congeda con una lunga intervista a Umberto Piersanti, presidente del Centro mondiale della poesia «Giacomo Leopardi» di Recanati, nel 2005 candidato al Premio Nobel per la Letteratura, autore della raccolta Campi di ostinato amore (La nave di Teseo 2020) giunta “a coronamento di un percorso che si caratterizza per la fedeltà a un’idea di poesia che è coscienza dell’origine comune della vita e della lingua. Un libro che conferma una delle più significative vicende poetiche di oggi”, ha spiegato la Giuria del Premio Saba nelle sue motivazioni. «Un premio meritato, per un bel libro e per una tenace fedeltà alla poesia», ha aggiunto il Presidente di Giuria, Claudio Grisancich.

La video produzione online domani, su soggetto e sceneggiatura di Gian Mario Villalta, racconterà il vincitore Umberto Piersanti, la città di Umberto Saba – Trieste – e richiamerà il senso del fare poesia oggi. Si alterneranno le voci dei componenti della Giuria del Premio Saba Poesia e, sullo sfondo, scorreranno immagini di Trieste, riferimento carismatico per la scena letteraria del secolo breve, e anche nel nostro tempo crocevia reale e attuale di culture, tradizioni e stili di vita. La Giuria del Premio Saba, presieduta da Claudio Grisancich, è composta dai poeti Franca Mancinelli, Antonio Riccardi e Gian Mario Villalta e dal critico letterario Roberto Galaverni.

Info pordenonelegge.it

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