Viaggio nell’Antico Egitto poco noto in 4 conferenze

4 Marzo 2021

UDINE. La Società friulana di archeologia ricorda che riprende alle 18 il ciclo di conferenze online dedicate all’Antico Egitto – Dalla Bassa Nubia ad Alessandria. Si parte venerdì 5 marzo, alle 18, con Chiara Zanforlini che parlerà di ”Oro, argento e pietre d’Egitto”. Gli esempi di oreficeria provenienti dalla tomba di Tutankhamon sono noti e ammirati da tutti, tuttavia esistono numerosi altri oggetti creati per faraoni o personaggi meno noti. Questo intervento vuole presentare i materiali, le tecniche e i prodotti usati e creati dagli antichi Egizi per la vita terrena e ultraterrena: collane, bracciali, anelli, orecchini, ma anche maschere e sarcofagi.

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Si prosegue il 12 marzo, ore 18 online, con Marina Celegon: ”Alle origini dell’arte egizia”. Per molti l’Egitto è rappresentato dalle Piramidi, dai grandi faraoni e dalla mitica Cleopatra. E per molti la civiltà egizia sembra essere sorta quasi dal nulla, portata sulle rive del Nilo da popoli stranieri o, addirittura, dagli alieni. Eppure anche l’Egitto ha sperimentato la sua preistoria e il succedersi di culture che hanno consentito a un sovrano locale, Narmer, di unificare una prima volta il paese attorno al 3.000 a.C., dando il via alla storia egizia. E’ nell’ultima parte del Neolitico, periodo oggetto della conferenza, che si possono trovare le premesse e i prototipi delle concezioni artistiche, oltre che religiose e sociali, che rendono la cultura del paese del Nilo così originale e riconoscibile.

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Il 19 marzo tocca ad Andrea Vitussi parlare dei Misteri di Iside e Osiride. Nello spettacolare scenario dell’alta Valle del Nilo, da un vasto specchio d’acqua appena oltre la vecchia diga di Aswan, emergono alcune isole, una delle quali in tempi remoti divenne il santuario segreto, il luogo inaccessibile di Osiride. L’altra ospitava un grande Tempio dedicato alla dea Iside ed altri edifici sacri minori. In effetti le isole che attualmente chiamiamo Philae e Bigeh (Biga), sono state per quasi un millennio sedi dei culti Isiaci e Osiriaci. Questi luoghi sacri rimasero sede di attività intense, fino ai tempi romani, quando divennero l’ultimo baluardo della paganità che resisteva al crescente diffondersi del Cristianesimo.

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Il 26 marzo la conferenza sarà affidata a Susanna Moser. ”Oltre il Faro: l’archeologia di Alessandria tra mito e realtà” è il titolo di un incontro che porterà gli spettatori in un inedito viaggio alla scoperta dell’archeologia di una delle più favoleggiate città dell’antichità: Alessandria d’Egitto. Molti hanno sentito parlare del Faro, una delle sette meraviglie del mondo, della leggendaria Biblioteca (che non fu bruciata una volta sola) e delle tombe di Alessandro Magno e Cleopatra, non ancora localizzate. Quello che pochi conoscono, però, è quanto di antico si può effettivamente visitare e che cosa si conosca in realtà della topografia della città: questo viaggio vuole essere un percorso di scoperta e riscoperta di un sito archeologico tra i meno visitati dell’intero Egitto.

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